Identikit Generazione Z: ambiziosi ma con poca fiducia in società e istituzioni

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giovane e smartphone

(Sesto Potere) – Milano, 16 settembre 2020 – Propositivi, ambiziosi, appassionati e focalizzati: i giovani di oggi sono sicuri di sé e fortemente convinti di essere gli artefici del proprio destino, ma ripongono poca fiducia nella società e nelle istituzioni, che spesso non avertono come fonte di sostegno, ma anzi come possibile ostacolo al raggiungimento dei propri obiettivi. È quanto emerge dalla ricerca condotta da AstraRicerche a inizio settembre 2020 e commissionata da Flowe, società benefit del Gruppo Bancario Mediolanum che mira a educare i giovani sui temi dell’innovazione e della sostenibilità economica, sociale e ambientale.

Far emergere la voglia di conoscenza dei giovani, dar loro modo di sviluppare il proprio potenziale e rendersi autonomi, imprenditori di se stessi, è al centro della mission di Flowe, che a questo scopo ha stretto una partnership con WeStudents, l’app che fa scuola, dando vita a un’iniziativa di sostegno e rewarding rivolta agli studenti: i ragazzi, attraverso l’utilizzo di un diario smart, potranno tracciare i propri voti e progressi scolastici venendo ricompensati per i meriti e miglioramenti propri, della classe e della scuola.

La Ricerca

La ricerca, condotta tra il 2 e il 4 settembre 2020, attraverso 800 interviste online a un campione di 15-25enni in Italia, mostra un quadro positivo dei ragazzi di oggi, con idee e ideali anche molto diversi da quelli dalle generazioni che li hanno preceduti. Complici la crisi economica e ambientale degli ultimi anni, l’incertezza del futuro e la sensazione di non poter contare fino in fondo su società e istituzioni, i Millennials e la Generazione Z (la generazione che segue ai Millennials, circoscritta tra la seconda metà del 1995 fino all’anno 2010. La generazione successiva, che comprende i nati dal 2010 in poi, è stata chiamata Generazione Alfa) scelgono di prendere in mano la propria vita e farsi da sé: acquisendo conoscenze e competenze, puntando sul lavoro e sull’istruzione come strumenti per arrivare al successo e all’autodeterminazione (per il 78,5 è molto o abbastanza importante cercare di sviluppare competenze diversificate e per l’85% è molto o abbastanza importante studiare con impegno) e leggendo la realtà con sguardo prevalentemente positivo: l’87,1% degli intervistati crede che il proprio futuro sarà migliore o uguale al presente e solo il 13% ritiene che sarà peggiore. Come sono, dunque i giovani d’oggi?

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Responsabili: è forte la convinzione di essere gli artefici del proprio futuro: il 71,9% degli intervistati pensa che il proprio futuro dipenda da sé stessi (il 26,1% solo da sé stessi e il 45,7% principalmente da sé stessi) mentre solo il 6,7% è convinto che dipenda invece da altri.

Con obiettivi chiari: per la maggior parte dei giovani è una abitudine porsi degli obiettivi nella vita, anche se non per tutti gli aspetti della propria vita, e sono pochi invece quelli che non si pongono alcun obiettivo e vivono alla giornata. Ritengono, inoltre, importante misurare gli avanzamenti verso tali obiettivi (70,7% – con una forte predominanza delle donne: 75%, e delle ragazze 20-25enni 79%), ma soprattutto si dichiarano pronti a modificare le proprie strategie (70,4% – donne: 73%, uomini 20-25enni: 73%) o a impegnarsi di più per accelerare verso l’obiettivo (65,9% – donne: 15-19enni 72%).

Self confident: Per il 54,9% del campione un giovane deve necessariamente credere in sé stesso per essere in grado di decidere del proprio futuro. Deve anche avere forti passioni (48,4%), grinta e voglia di fare (46,7%).

Positivi e soddisfatti: la maggior parte dei 15-25enni (64,6%) è soddisfatta dei percorsi intrapresigli scontenti, quelli che si sono pentiti delle scelte fatte, sono solo l’11,2%.

In linea con le aspettative e ambizioni di Flowe, attento all’educazione finanziaria delle nuove generazioni, emerge un altro dato interessante: i ragazzi sono sempre più autonomi e consapevoli delle proprie finanze e imparano a gestire acquisti e denaro molto presto. La maggior parte di loro, infatti, (86%) possiede un conto corrente, una carta prepagata o un sistema di gestione dei pagamenti digitale e solo il 13,7% non vi ha accesso.

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Il commento

“Siamo la generazione della crisi economica, della crisi climatica e della pandemia globale. Nonostante il contesto storico in cui cresciamo e viviamo, io credo – spiega Giorgio Morelli, CEO & Founder di WeStudents – che l’intraprendenza sia un carattere distintivo della mia generazione. E proprio a supporto dell’intraprendenza noi di WeStudents vogliamo condividere con i nostri coetanei la nostra app, uno strumento che permette, grazie alla partnership con Flowe, di premiarci per gli sforzi e i progressi che conseguiamo giorno dopo giorno nella nostra vita scolastica”.

La partnership con WeStudents

Per facilitare e incentivare l’educazione dei ragazzi, Flowe e WeStudents hanno sviluppato un’iniziativa multipiattaforma, che opera in modo integrato sulle rispettive app, lanciando inoltre un diario smart che ricompensa gli studenti per un totale di premialità fino a 300.000 euro al mese, offrendo loro una carta di debito co-brandizzata e l’opportunità di tracciare i propri voti e progressi scolastici tramite libretto elettronico. Non solo, gli studenti, le classi e le scuole meritevoli avranno la possibilità di ricevere premi e ricompense per il proprio impegno e miglioramento, in ottica di valorizzazione dei risultati e della collaborazione tra i ragazzi.

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