I Verdi: Chi ha autorizzato e chi ha pagato l’abbattimento della quercia di Bagnolo?

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(Sesto Potere) – Forlì – 5 luglio 2021 – “Fra Bagnolo e Carpinello, lungo la via Cervese, fino a poche settimane fa, c’era una quercia, una farnia che con la sua ampia chioma regalava ombra e bellezza.  Aveva un tronco che misurava 70 cm di diametro con una circonferenza di 220 cm. Per mesi la strada è stata chiusa per lavori ma alla sua riapertura un’incredibile sorpresa: la quercia non c’era più”: a evidenziarlo in una nota è Alessandro Ronchi, di Europa Verde Forlì-Cesena. 

“La quercia era sana, bella, forte non sembra vi fossero motivi tali da giustificarne l’abbattimento, tanto più che si trattava di un albero posto su un’area pubblica, in adiacenza di una recinzione di una casa privata, ben distante dalla sede stradale, ai margini interni di un’ampia banchina. Se la salute non può essere la motivazione, non può esserlo nemmeno la sicurezza stradale all’accesso sulla cervese. L’accesso carrabile è posto lungo un rettilineo di oltre 2 km con una ampissima visibilità in direzione Cervia, mentre in direzione Bagnolo sarebbe stato sufficiente posizionare uno specchio per garantire l’allargamento del già ampio fascio visivo, in caso di dubbi”: aggiunge Alessandro Ronchi.

Con queste premesse, i Verdi intendono quindi porre alcune domande a chi “pare avere” competenze nell’abbattimento di un’alberatura di proprietà pubblica “a cominciare dal Sindaco”, per sapere: “se è stata presentata regolare e documentata richiesta di abbattimento, se l’autorizzazione prevista è stata rilasciata e di conoscere chi avrebbe certificato il motivo dell’abbattimento”. Inoltre, i Verdi chiedono al Presidente della Provincia di sapere se “l’ente proprietario della strada sia intervenuto nella fase autorizzativa e se siano state richieste compensazioni adeguate”.

Poiché l’abbattimento, avvenuto durante il periodo di interruzione del transito, pare essersi verificato in un periodo di nidificazione, i Verdi vorrebbero anche sapere: “se e quali misure siano state adottate per impedire la distruzione di nidi, assai probabile vista l’ampiezza della chioma della quercia”.