Hera porta in Antartide 1.400 studenti di un pozzo di scienza

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(Sesto Potere) – Bologna – 12 maggio 2021 – Grazie alla collaborazione tra il Gruppo Hera e il CNR, 60 classi di Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia si sono messe oggi in collegamento con Concordiala base antartica italo-francese.

Tra queste, anche 17 classi romagnole, così suddivise: 3 classi del Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli di Forlì; 7 classi dell’Istituto Tecnico Professionale Luigi Bucci di Faenza e 7 classi (6 classi del Liceo Scientifico ed Artistico A. Serpieri + 1 classe dell’ITS Belluzzi-Da Vinci) di Rimini.

L’occasione è stata l’evento online “Voci dalla fine del mondo: Antartide chiama Italia – 30 anni di sfide”.

Per i tanti studenti coinvolti, e provenienti un po’ da tutte le città servite dal Gruppo (e, in particolare da Bologna, Faenza, Ferrara, Forlì, Imola, Modena, Rimini, Trieste e Udine), una possibilità unica nel corso della quale – grazie alle testimonianze degli scienziati e dei ricercatori che si trovano in questo periodo presso la base e di altri che hanno vissuto in passato la stessa esperienza – i ragazzi hanno potuto affrontare un viaggio incredibile nella conoscenza umana, alla scoperta delle ultime evidenze in tema di cambiamenti climatici, di glaciologia, fisica dell’atmosfera e fisiologia umana.

Infine, i ragazzi hanno potuto confrontarsi anche, e soprattutto, con domande come: Quali sono le motivazioni che spingono una persona ad intraprendere un’esperienza così estrema? Qual è il ruolo femminile in un contesto così difficile? Viste dai confini del mondo, quali sono le sfide scientifiche, ambientali e culturali che l’essere umano ha davanti a sé?

L’evento è organizzato in collaborazione con il progetto europeo NET (ScieNcE Together): NET 2021 è uno dei progetti della Notte europea dei ricercatori, finanziato dalla Commissione Europea per promuovere eventi di divulgazione scientifica con l’obiettivo di avvicinare i cittadini, e in particolare i ragazzi, al mondo della ricerca www.scienzainsieme.it

Inoltre, da segnalare che il PNRA, Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, è finanziato dal MUR e coordinato dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) per le attività scientifiche, e dall’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) per l’attuazione operativa delle Spedizioni.