Hera, investimenti nel ciclo idrico superiori del 20% a media nazionale

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(Sesto Potere) – Bologna – 20 marzo 2020 – Il Piano Industriale del Gruppo Hera (secondo operatore nazionale nel ciclo idrico) al 2023 prevede circa 830 milioni di euro nel settore e come si legge nell’ultima edizione di ‘In buone acque’ (il report annuale del Gruppo che raccoglie tutte le informazioni utili a conoscere la qualità dell’acqua di rubinetto) gli investimenti nel ciclo idrico effettuati da Hera sono superiori del 20% alla media nazionale e consolidano un trend che, dal 2002 a oggi, dimostra un impegno, mediamente, di oltre 100 milioni di euro l’anno.

Nel 2018 hanno raggiunto i 158 milioni di euro, destinati per il 52% all’acquedotto, per il 31% alle fognature e per il 17% alla depurazione; nel solo territorio ravennate ne sono stati investiti più di 7,5 milioni.

Per supportare i clienti nell’adozione di buone pratiche finalizzate al risparmio, la multiutility ha creato il diario dei consumi idrici, che consente a tutti di monitorare nel tempo i propri consumi d’acqua confrontandoli con quelli di clienti dai consumi simili e di clienti virtuosi.

E secondo Hera le costanti azioni di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini stanno dando buoni frutti: attualmente circa il 35% dei clienti della multiutility sceglie di bere acqua del rubinetto, evitando la produzione e il trasporto di 250 milioni di bottiglie di plastica e il relativo impatto ambientale.

Evidente il risparmio economico: una famiglia di tre persone che scelga acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia può risparmiare quasi 440 euro all’anno.

Hera, sede

Il ‘filo diretto’ coi cittadini è costante, partendo dal già citato report ‘In buone acque’ che fornisce un quadro molto ampio sulla qualità dell’acqua gestita dal Gruppo che è controllata da quasi 3 mila analisi al giorno.

Il report offre anche la possibilità di consultare l’etichetta dell’acqua, con il dettaglio (territorio per territorio) dei principali parametri di riferimento. Dal loro esame emerge una qualità della risorsa distribuita dal Gruppo comparabile a quella delle acque minerali in commercio. L’etichetta dell’acqua è aggiornata ogni 6 mesi e i risultati sono inviati ai cittadini tramite la bolletta. All’impegno della multiutility per la trasparenza e l’accessibilità del servizio, concorrono anche l’Acquologo, app gratuita sul servizio idrico di Hera, e l’area web dedicata sul sito aziendale (www.gruppohera.it/acqua).

Inoltre, entro il 2022, la multiutility si propone di ridurre del 10% i propri consumi di acqua, una misura pari a 134 mila metri cubi – cioè al consumo di mille famiglie.

Significativo, in questo contesto, anche il progetto di adeguamento del depuratore di Cervia, il cui obiettivo è il rinnovo generale della linea fanghi, utilizzando tecnologie avanzate che permetteranno la riduzione dei fanghi da smaltire.

Mettendo a frutto competenze ed esperienza, Hera ha collaborato, poi, con la Fondazione Ellen MacArthur alla redazione del Water White Paper, un documento programmatico sulla circolarità dell’utilizzo della risorsa idrica.

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