(Sesto Potere) – Rimini, 9 dicembre – C’è tempo fino al 15 dicembre per partecipare al contest a premi di Energia al cubo, il progetto di sensibilizzazione promosso da Erion Energy, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione sostenibile dei Rifiuti di Pile e Accumulatori, in collaborazione con Hera per incentivare il corretto smaltimento delle pile esauste.

Dopo il successo riscosso dall’iniziativa lanciata nel mese di agosto a Misano Adriatico, dove sono stati coinvolti tutti i cittadini e distribuiti oltre 7200 kit per la raccolta di pile esauste, Energia al Cubo dal 2 novembre scorso è approdata anche in tutti gli altri comuni della Provincia, gestiti da Hera: Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Coriano, Gemmano, Mondaino, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo – Montecolombo, Morciano di Romagna,  Poggio Torriana, Riccione, Rimini, Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano, Santarcangelo di Romagna e Verucchio.

 Quindi tutta la popolazione del bacino Riminese è chiamata a sfidarsi nell’iniziativa di sensibilizzazione a premi: sarà sufficiente recarsi presso la stazione ecologica più vicina (presente su ilRifiutologo) per conferire le proprie pile esauste, che saranno sottoposte a pesatura. Chi entro il 15 dicembre avrà conferito la quantità maggiore, complessivamente almeno 1 kg, di questi rifiuti entrerà nella graduatoria finale che prevede in palio, chiavette usb, borracce e amplificatori per telefono. Presso la stazione ecologica, inoltre, sarà possibile ritirare le box di Energia al Cubo dove poter raccogliere le pile esauste in attesa del conferimento.

Grazie a questa iniziativa viene incentivato maggiormente il conferimento delle pile esauste, già attivo grazie alle apposite colonnine collocate presso i punti vendita, anche nelle 14 stazioni ecologiche del riminese dove avverrà inoltre la distribuzione di 50 mila scatoline che aiuteranno nella raccolta in casa di questo rifiuto potenzialmente pericoloso.

La campagna ha l’obiettivo di incrementare la raccolta locale di questa tipologia di rifiuti che, se non assicurati ad un corretto riciclo, proprio per la loro composizione, rappresentano un potenziale danno per l’ambiente. 

Dai dati di raccolta dei Rifiuti di Pile e Accumulatori Portatili, contabilizzati dai Sistemi Collettivi aderenti al CDCNPA, emerge, infatti, che l’Italia non ha ancora raggiunto il target di raccolta indicato dall’Unione Europea: 35,77% (su base triennale) contro un obiettivo del 45%.

 Su base annuale, invece, il tasso di raccolta diminuisce attestandosi al 31,97%, un calo di oltre 7 punti percentuali rispetto al 2020 (39,4%) dovuto al fatto che la quota parte degli accumulatori ricaricabili è sempre più ampia rispetto alle pile usa e getta. Aumentano quindi i tempi di vita media delle batterie e con essi diminuiscono i rifiuti disponibili per la raccolta (da report CDCNPA 2021).