Hera e Last Minute Market 217.923 beni ritirati nel riminese

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(Sesto Potere) – Rimini – 5 agosto 2020 – Sono più di 210.000, per la precisione 217.923, i beni ritirati, nell’arco del 2019, grazie a ‘Cambia il finale’. Il progetto, realizzato da Hera in collaborazione con Last Minute Market e 18 enti no profit del territorio, di cui una di Rimini: la Cooperativa sociale La Fraternità, si propone di alimentare un circuito virtuoso capace di dare un’opportunità di recupero a numerosi oggetti usati, ma ancora in buono stato. Il progetto, pensato inizialmente per dare nuova vita ai cosiddetti ‘ingombranti’ (arredi e grandi elettrodomestici), da tempo consente di avviare al riutilizzo anche oggetti di piccole dimensioni non più usati dai proprietari.

Attualmente attiva in 74 comuni emiliano-romagnoli, l’iniziativa, dal suo esordio (2014), ha permesso di dare nuova vita a oltre 3.100 tonnellate di materiali, recuperando mediamente il 70% degli oggetti raccolti ogni anno e sottraendolo allo smaltimento, grazie alla collaborazione di 18 enti locali, uno dei quali opera a Rimini. Dati significativi, che corrispondono a un’intensa attività svolta dagli enti partner, i quali, nell’arco del 2019, hanno raccolto oltre 850 tonnellate di beni ancora riutilizzabili, avviandone al riuso più di 630 tonnellate. Tutto questo in un’ottica costante di sostenibilità ambientale, in linea con i principi di economia circolare e responsabilità sociale propri del Gruppo Hera.

Nel Riminese avviato al recupero oltre il 62% del materiale raccolto

Nella provincia di Rimini, ‘Cambia il finale’ ha permesso di raccogliere, solo nel 2019, oltre 62.800 tra mobili, elettrodomestici e altri oggetti, pari a oltre 90 tonnellate di materiale, di cui oltre 56 tonnellate avviate al riuso.

L’ente partner sul territorio riminese è la cooperativa sociale La Fraternità.

Cambia il Finale’ a sostegno dell’ambiente e del territorio, con 80 persone svantaggiate impiegate dagli enti nel progetto

Con questa iniziativa Hera intende promuovere l’attività di quegli enti no profit che, attraverso il recupero dei beni non più utilizzati dai cittadini, operano sul territorio, generando benefici sia per i propri membri, sia per tutta la comunità. ‘Cambia il finale’ contribuisce, infatti, a valorizzare e sostenere il personale svantaggiato che gli enti locali impiegano per lo svolgimento dell’attività, attraverso la stipula di accordi con i Comuni, le Aziende Sanitarie, l’Autorità Giudiziaria e i centri di ascolto/assistenza per l’inserimento sociale di persone in difficoltà. Attualmente, gli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati nell’ambito del progetto sono circa 80 a livello regionale. ‘Cambia il finale’ ha anche il pregio di promuovere la partecipazione diretta o indiretta dei cittadini ad attività di volontariato. Oltre a favorire la creazione di valore condiviso sul territorio, il progetto è in linea con le più recenti norme in materia ambientale, che mettono al primo posto il contenimento della produzione dei rifiuti e il loro riutilizzo, passando dal modello ‘produci, usa e getta’ a un nuovo sistema circolare, come quello del riciclo e del riuso, nel quale i rifiuti si convertono in risorse.

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