(Sesto Potere) – Roma – 24 maggio 2022 – Con la carenza di materie prime  si riscopre il valore dell’economia circolare che sale a circa 100 miliardi di euro in Italia grazie alla crescita delle attività green che vanno dall’uso degli scarti per la produzione di oggetti alla condivisione di beni e servizi, dalla riparazione dei prodotti domestici al trattamento dei rifiuti, dalla raccolta differenziata fino alla produzione di biogas agricolo.

E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti in occasione del “Circular Tour” promosso con Eni in tutta Italia con un percorso sui i temi del riciclo, del non spreco e della trasformazione degli scarti alimentare in energia.

Secondo Coldiretti/Censis gli italiani sono diventati più sensibili agli sprechi, con ben il 94% attento a evitare di buttare nella spazzatura il cibo che acquista.

Il cibo che resta dopo pranzi e cene rappresenta una fetta rilevante degli sprechi alimentari che – sottolinea Coldiretti – possono essere combattuti con la riscoperta dei piatti che valorizzano gli avanzi.

Ma contro i rincari nel carrello della spesa oltre 4 italiani su 10 (44%) si difendono anche coltivando in proprio frutta e verdura a chilometri zero in giardini, terrazzi, orti urbani e piccoli appezzamenti di terreno per garantirsi cibo in una situazione di grande difficoltà e incertezza secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.

Accanto a chi coltiva gli spazi su balconi e terrazzi ci sono anche 1,2 milioni di italiani che hanno a disposizione almeno un ettaro di terreno a uso familiare.

Si tratta – spiega la Coldiretti – in larga maggioranza di famiglie che hanno ereditato aziende o pezzi di terreno da genitori e parenti dei quali hanno voluto mantenere la proprietà per esercitarsi nel ruolo di coltivatori e allevatori, piuttosto che venderli come accadeva spesso nel passato.  

Ma non manca neppure chi ha approfittato dell’opportunità messa a disposizione dagli enti locali che da Nord a Sud dell’Italia organizzano e affittano veri e propri orti urbani che – sottolinea Coldiretti – registrano una crescita del 18,6% in cinque anni superando i 2,11 milioni di metri quadrati secondo l’analisi della Coldiretti sul rapporto Istat sul verde urbano 2021.

Se in passato erano soprattutto i più anziani a dedicarsi alla coltivazione dell’orto, memori spesso di un tempo vissuto in campagna, adesso – conclude Coldiretti – la passione si sta diffondendo anche tra i più giovani e tra persone completamente a digiuno delle tecniche di coltivazione.