Guardie giurate, Ugl proclama stato di agitazione all’Ibs di Ravenna

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(Sesto Potere) – Ravenna – 21 dicembre 2020 – Mancato e/o parziale rispetto del piano ferie e permessi per l’anno 2020 che prevedeva una precisa calendarizzazione, sospensione immotivata di un congedo parentale, accorpamento insostenibile di zone con inserimento elevato di clienti abbonati per ogni guardia giurata, sospensione arbitraria dal servizio di un lavoratore senza dargli modo di potersi difendere come previsto espressamente dallo Statuto dei lavoratori.

Per tutte queste gravi inadempienze e irregolarità dell’azienda i lavoratori iscritti al sindacato Ugl Sicurezza Civile impiegati nei servizi di vigilanza armata dell’ IBS Vigilanza Srl di Ravenna hanno proclamato lo stato di agitazione. Di questa iniziativa sono stati informati gli organismi competenti: Commissione nazionale di garanzia, Prefettura e Questura di Ravenna e Ispettorato del lavoro.

“Stanchi di dover accettare una condizione che di giorno in giorno crea sempre più disagi ai lavoratori e alle loro famiglie. Viste le sofferenze lavorative patite dai nostri iscritti, quasi costretti a chiedere ed elemosinare diritti sanciti dalla legge e dai contratti collettivi nazionali, abbiamo detto stop e in accordo con la segreteria nazionale di categoria l’Ugl ha notificato ai vertici aziendali la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale, ai sensi dell’art. 2 , comma 2, della Legge 146 del giugno ’90 e della legge 83 del 2000 ”: spiega Filippo Lo Giudice, nella foto a lato, segretario regionale dell’Ugl Sicurezza Civile dell’Emilia-Romagna, il sindacato più rappresentativo delle Guardie Giurate.

La decisione nasce a seguito del mancato e/o parziale rispetto del verbale di accordo della procedura di raffreddamento che era stato stipulato in sede sindacale il 13 gennaio 2020, in seguito ad un precedente stato di agitazione che era stato aperto il 23 dicembre 2019.

“Abbiamo chiesto di rispettare quanto previsto dall’accordo , ma purtroppo non soltanto non è stato rispettato, ma abbiamo riscontrato quello che a tutti gli effetti potrebbe sembrare un “trattamento” ritorsivo riservato dall’azienda alle guardie giurate che avevano aderito al precedente stato di agitazione. La questione sarà esaminata dagli organismi competenti e per l’atteggiamento che consideriamo “vessatorio” abbiamo informato i nostri legali ravvisando precise violazioni della Legge. Deciderà il giudice fino a che punto la condotta della IBS Vigilanza Srl di Ravenna sia stata irregolare e antisindacale”: conclude il segretario regionale dell’Ugl Sicurezza Civile dell’Emilia-Romagna, Filippo Lo Giudice.