(Sesto Potere) – Bologna – 24 febbraio 2022 – Nell’ambito dello sciopero nazionale del 23 febbraio delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo TIM, si sono svolte manifestazione articolate anche a livello regionale. Per l’Emilia-Romagna la manifestazione si è tenuta davanti alla sede della Regione, in via Aldo Moro a Bologna. Le assemblee di preparazione della mobilitazione hanno visto un’altissima adesione di lavoratori e lavoratrici che condividono la linea di scongiurare uno scorporo della rete di Tim.

Ipotesi che nel piano aziendale adombra anche 8.000 esuberi in tutto il gruppo Telecom Italia. Il taglio rientrerebbe nel piano industriale triennale in fase di preparazione da parte dell’ad Pietro Labriola, nel quadro della scissione in due entità separate, NetCo e ServiceCo, in vista di una possibile integrazione della NetCo con Open Fiber. Il  nuovo piano industriale sarà presentato il 2 marzo.

“Lo sciopero e le manifestazioni – scrivono in una nota congiunta Slc Cgil, FisTel Cisl e UilCom Uil , e Cgil Cisl e Uil – servono a scongiurare uno scorporo della rete di TIM o qualsiasi tentativo di frantumazione del gruppo, che priverebbe definitivamente il Paese di un’azienda di riferimento nel mercato internazionale delle infrastrutture di telecomunicazione, aprendo una ennesima crisi occupazionale del settore”.

“Riteniamo che questo avrebbe anche pesanti ripercussioni su quel diritto alla connettività determinante per le nuove forme digitali di lavoro (come lo smart working), per la digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione, per lo studio (non solo DAD) e più in generale per un diritto universale di accesso di ogni cittadino alla banda larga. Tutto questo avviene nel più completo silenzio, verrebbe da dire disinteresse, del Governo, che anzi regala al libero mercato anche dei bandi “spezzatino” per la realizzazione della rete in fibra a banda ultralarga”: aggiungono i sindacati.

“Riteniamo che questa vertenza sia non solo dei lavoratori del settore delle Telecomunicazioni, ma di tutti i cittadini di questo Paese, e chiediamo alla Regione sostegno alla nostra vertenza e l’apertura immediata di un tavolo di confronto nel quale valutare ed assumere tutte le conseguenti necessarie iniziative affinché gli obiettivi previsti nel Patto regionale per il lavoro e per il clima per per la realizzazione di una “rete unica” e il diritto alla connettività siano raggiunti”: concludono Slc Cgil, FisTel Cisl e UilCom Uil , e Cgil Cisl e Uil.