Green Pass, per dipendenti Comune di Riccione controllo a campione affidato ad un’app

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(Sesto Potere) – Riccione – 14 ottobre 2021 – Si è tenuta ieri in Municipio a Riccione, la Conferenza dei Dirigenti che ha preso in esame le direttive e la normativa governativa sul green pass in ambito lavorativo obbligatorio da domani venerdì 15 ottobre. Il Comune di Riccione si adeguerà quindi alla normativa nazionale e alle linee guida messe a punto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per la Funzione pubblica per il pubblico impiego.

Come è noto fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, tutto il personale delle amministrazioni pubbliche per entrare nei luoghi di lavoro dovrà possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde. Sono esentati dall’obbligo tutti coloro che non possono vaccinarsi per motivi di salute.

La verifica del rispetto delle norme spetta ai datori di lavoro e quindi la ogni dirigente individuerà tra i dipendenti un responsabile dei controlli che verranno eseguiti a campione e non all’ingresso del posto di lavoro o dell’ufficio. Un’app deciderà il campione da controllare che in base alla normativa deve essere di almeno il 20% dei dipendenti.

Municipio_Riccione

Più specificatamente, l’app e quindi una sorta di sorteggio automatico indicherà i nominativi dei lavoratori che entreranno a far parte del campione da controllare.

Il datore di lavoro – come da DPCM governativo – è libero di organizzare il controllo del green pass che potrà avvenire successivamente all’ingresso del lavoratore su un campione, quotidianamente, non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale. Per le verifiche, appunto, si potrà usare anche la app gratuita Verifica C-19. 

 Il certificato verde come è noto si ottiene con il vaccino, con il certificato di guarigione o con il tampone antigenico.

Dal 15 ottobre, la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni torna ad essere soltanto quella svolta in presenza.

Resta valido il cosiddetto lavoro agile introdotto nel 2015 e disciplinato nel 2017 e che prevede un accordo individuale, tra lavoratore e datore di lavoro, tramite il quale concordare durata, giornate di lavoro da remoto e il luogo dal quale si svolgeranno i propri compiti, oltre al relativo controllo e monitoraggio.