Grazie all’Unibo nasce il Fano Marine Center

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Fano Marine Center

(Sesto Potere) – Bologna/Fano – 5 novembre 2019 – Partiranno a breve i lavori di rifunzionalizzazione necessari per dare vita ai nuovi laboratori del Fano Marine Center con attrezzature condivise e per il riallestimento e la messa in funzione dell’Acquario e del Museo del Mare che saranno aperti al pubblico.

Fano Marine Center

È il contenuto dell’accordo sottoscritto tra le parti e presentato 31 ottobre a Fano alla presenza del Sindaco Massimo Seri, del Rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini, del Rettore dell’Università Carlo Bo di Urbino Vilberto Stocchi, del Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, del presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn Roberto Danovaro, del Direttore del Dipartimento Scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente del CNR Fabio Trincardi.

La nascita del nuovo centro permetterà di svolgere ricerche integrate e multidisciplinari in cooperazione sulla biodiversità, le risorse e le biotecnologie marine per uno sviluppo eco-sostenibile della Blue Growth in Adriatico. Due piani dell’edificio di Viale Adriatico, il piano terra e il primo piano, saranno dedicati al Centro. Il secondo e terzo piano resteranno di esclusivo utilizzo del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (Bigea) dell’Università di Bologna, che è consegnataria dell’intero stabile. Sarà l’Alma Mater dunque a farsi carico delle opere edili di rifunzionalizzazione mentre tutti gli altri enti parteciperanno alle spese e collocheranno nel Centro le proprie attrezzature.

Il centro ospiterà laboratori e spazi di coworking per favorire la collaborazione tra ricercatori

Acquario e Museo del Mare di Fano

Al piano terra verrà ripristinato l’Acquario. La Stazione Zoologica Anton Dohrn si occuperà di installare e finanziare le nuove vasche e di riallestire l’Acquario e ne curerà con proprio personale la gestione. Il Comune di Fano invece

contribuirà, come unico onere finanziario, attraverso l’attivazione del servizio di guardiania, dell’apertura al pubblico, delle visite guidate all’Acquario e al Museo del Mare.

Al primo piano dell’edificio verranno invece installate le attrezzature, allestiti tre laboratori, sale riunioni e 20 postazioni di coworking.

L’obiettivo delle parti che hanno firmato l’accordo è quello di realizzare ricerche che possano portare alla partecipazione congiunta a programmi competitivi in ambito regionale, nazionale e internazionale.

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