Governo M5S / Pd, il sì della piattaforma Rousseau

(Sesto Potere) – Roma – 3 settembre 2019 – Gli iscritti alla piattaforma Rousseau, attivisti e votanti del M5S , hanno votato oggi – urne virtuali chiuse alle 18 –  il quesito che era stato posto loro: “Siete  d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”. La risposta è stata: sì al il 79,3% (63.146 votanti). I no sono stati il 20,7% (16.488). Il risultato è stato pubblicato sul Blog delle Stelle intorno alle 19.30, con tanto di certificazione del notaio.

piattaforma Rousseau

E questo  l’esito della consultazione effettuata  sul sistema operativo del MoVimento 5 Stelle,  conclusasi non senza polemiche tra gli iscritti per i tanti disagi e blocchi sulla procedura on line denunciati anche nei social,  che concede ai due nuovi alleati di governo  il via libera a portare a termine il confronto, dopo la crisi decretata dalla Lega.

Hanno votato in 79.634. A metà pomeriggio il presidente dell’associazione Rousseau, Davide Casaleggio, aveva parlato di  “record di partecipazione online di una votazione politica”.  Alle 16 si erano contati oltre 73mila voti , rispetto al totale dei  115.372 iscritti al Movimento 5 stelle.

“Io non mi fido di Rousseau, non c’è nessuno che governa i processi di voto, non si può certo parlare di voto certificato”: ha detto l’ex M5S ed oggi sindaco di Parma, Federico Pizzarotti , in un’intervista video a Sky TG24 .

Nella stessa giornata di oggi gli stati maggiori di  M5S e Pd stanno già dialogando , direttamente  a Palazzo Chigi,  per fare il punto definitivo sul programma e la definizione  dei nomi per i ministeri chiave del nuovo esecutivo.

Dopo il sì della piattaforma Rousseau si attende che   il premier incaricato Conte si presenti già in serata, al più tardi domani,  al Quirinale, innanzi al capo dello Stato, Mattarella , per sciogliere le riserve e avviare il percorso che si dovrà concludere con  la formazione del nuovo governo.
I tempi sono stretti:  il giuramento entro mercoledì e la fiducia votata dalle due Camere tra giovedì e venerdì.

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