Governance Poll 2020, bene sindaci di Bari, Messina, Genova e Bergamo

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sindaco di bari

(Sesto Potere) – Forlì – 6 luglio 2020 – Presentata oggi la nuova classifica del gradimento che gli abitanti delle città riservano ai loro sindaci, misurato dall’edizione 2020 del Governance Poll del Sole 24 Ore. Un’indagine sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per l’edizione del Il Sole 24 Ore del Lunedì dall’istituto Noto Sondaggi con interviste realizzate dal 5 al 30 giugno scorsi. Una classifica che incorona Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, al primo posto.

sindaco di bari

Al secondo posto c’è Cateno De Luca (sindaco di Messina, Lista civica), ed al terzo posto ex aequo i sindaci di Genova, Marco Bucci (centrodestra) e di Bergamo, Giorgio Gori (centrosinistra).

Tra le grandi città, in lieve crescita i sindaci di Firenze, Dario Nardella, (34° posto) e di Milano, Giuseppe Sala (52° ). In Emilia, si registra un vero e proprio crollo nel gradimento del sindaco di Parma , Federico Pizzarotti, che al momento dell’elezione godeva del 57,9 è ora piombato al 49,4 che lo relega addirittura all’85mo posto (su 105).

Molto deludente invece la performance del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (al 100° posto con un calo di 24 punti).

Dal Governance Poll 2020 emerge, poi, la debacle delle due figure simbolo a livello amministrativo del Movimento Cinque Stelle: Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino precipitano, rispettivamente, al penultimo posto (con un calo di 29 punti rispetto al 67,2% del giorno di elezione) e al 97° (-10,9). Leoluca Orlando sindaco di Palermo appaiato all’ultimo posto con Virginia Raggi a Roma, con un solo decimale di scarto (38,1% contro 38,2%). 

giorgio gori

A far loro compagnia in fondo alla classifica Governance Poll ci sono i sindaci: Salvo Pogliese di Catania, Giuseppe Falcomatà di Reggio Calabria e Rinaldo Melucci di Taranto.

Si segnala, in ambito romagnolo, un netto miglioramento in termini di consenso elettorale dell’attuale sindaco di centrodestra di Forlì Gian Luca Zattini che in un anno passa dal 53,1% al 53.8% (+0,7%).

Bene anche il sindaco di Rimini Andrea Gnassi che passa al 57,3 per cento da un 57% (+0,3%).

Le parole di Zattini: “è un’indicazione preziosa, resa ancor più significativa dal banco di prova del Covid, che prendo come tale ma che promuove, in termini di performance, il connubio tra responsabilità e politica di questa Amministrazione. Perché fare il Sindaco significa prima di tutto dare delle risposte concrete ai propri cittadini, in tempi certi, con strumenti rapidi e senza perdersi nei rivoli della burocrazia. Quando vengono meno queste capacità e si ingessano i servizi, il Sindaco, che sia di destra o di sinistra, è il primo a doverne rispondere e a pagarne il prezzo in termini di consenso. Quello che invece abbiamo cercato di fare in questi mesi è risolvere i problemi e raggiungere dei risultati. Lo abbiamo fatto con la facoltà di medicina, con il Covid ma anche nella quotidianità dei piccoli interventi. Non c’è altro modo per essere premiati dalla propria città se non quello di lavorare e di farlo bene.”

Come aumento è migliore la performance del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che passa da un 53,4% al 55 per cento (+ 1,6).

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