Giunta Bonaccini, Colla (Cgil) assessore al Lavoro. Bevilacqua (Ugl): “Proseguire nel percorso inclusivo del Patto sul Lavoro”

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(Sesto Potere) – Bologna – 10 febbraio 2020 – Entro la fine di questa settimana il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in avvio di secondo mandato dopo la vittoria elettorale del 26 gennaio scorso,   ha promesso che presenterà la nuova  giunta regionale. Tra i nomi dei probabili assessori spicca quello di Vincenzo Colla, vicesegretario generale della Cgil, già segretario generale della Cgil di Piacenza, numero due del sindacato “di sinistra” dopo Landini

Tullia Bevilacqua

Allo stesso Vincenzo Colla – sempre secondo le informazioni della vigilia  – il governatore Bonaccini intenderebbe affidargli la responsabilità del Patto per il lavoro.

“Le cronache e le biografie dicono che  Vincenzo Colla abbia  un’idea del  sindacato riformista, ne conosce l’apparato e le dinamiche interne, è meno movimentista rispetto a Landini, pur avendone condiviso l’esperienza all’interno della Cgil in Emilia-Romagna. Siamo tra coloro che non nutrono pregiudizi preventivi  rispetto alle persone, tanto più quando rivestono ruoli pubblici e istituzionali. Piuttosto, le giudichiamo dai fatti e dalla natura del loro approccio al mandato, dalla loro capacità di interagire con gli interlocutori, di qualunque colore, sigla provenienza siano. Dunque, attendiamo di vederlo in azione prima di esprimere un giudizio”: così Tullia Bevilacqua, segretario generale regionale Emilia-Romagna, dell’Ugl.  

La nomina di Colla  in una giunta regionale di centrosinistra segue la tradizione che ha visto altri esponenti di spicco  della Cgil entrare nella “stanza dei bottoni” del parlamentino dell’Emilia-Romagna, si pensi soltanto all’assessorato alle attività produttive affidato per tre mandati consecutivi ad un sindacalista “rosso” doc come  Duccio Campagnoli.

Vincenzo Colla foto: Simona Caleo/Cgil

“Siamo  sicuri, però, e su questo Bonaccini è stato irremovibile, che con la riconvocazione dei partecipanti e di  tutte le parti sociali e sindacali , compresa l’Ugl che è tra i primi firmatari del  Patto per il lavoro , si proseguirà, insieme senza discriminazioni o pregiudizi, verso  l’obiettivo di rafforzare i progetti di una crescita regionale socio-economica sempre più inclusiva, un’occupazione di qualità e politiche del lavoro orientate alle tutele di genere e generazionali”: aggiunge Tullia Bevilacqua.

Sulla carta, Colla non può essere sicuramente annoverato tra i sostenitori della riforma del lavoro, quella che contempla  il Jobs Act, per capirci, da esponente di punta di un sindacato sempre molto critico sul tema.

“A suo tempo, come Ugl siamo scesi in sciopero ed abbiamo manifestato  nelle piazze  di tutta Italia contro il Jobs Act , riaffermando il principio che si dovessero garantire politiche economiche favorevoli alle  reali necessità dei lavoratori e di chi fa veramente impresa. Dunque, con  Vincenzo Colla condivideremo un approccio al problema che non ha colore politico o ideologico pregiudiziale. La tutela del lavoro come diritto non ha bandiere di destra o di sinistra è un principio universale che precede ogni divisione fra le parti. Su queste basi noi, come sindacato confederale, largamente rappresentativo nei vari segmenti produttivi della nostra società  siamo pronti a fare la nostra parte”: aggiunge Tullia Bevilacqua.

L’Ugl in Emilia-Romagna prosegue nel suo percorso di  dialogo  con le istituzioni nell’obiettivo d’investire in un nuovo modello   territoriale, che punti alla qualità ed al rispetto dei diritti dei lavoratori in tutti i settori economici: dall’agricoltura al manifatturiero, dal turismo al commercio, dai servizi al terziario.

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