(Sesto Potere) – Bologna – 30 ottobre 2021 – Magnifici ritratti di donne bellissime, elegantemente vestite, ma anche passanti in strada, avventori nei caffè e celebrità, come Giuseppe Verdi, immortalato in un celebre dipinto del 1886. Sono il ritratto di un’Europa salottiera, effimera, estremamente vanitosa, a cavallo tra Ottocento e Novecento, che costituisce il travolgente mondo di Giovanni Boldini, pittore ferrarese, considerato uno degli interpreti più sensibili e fantasiosi dell’elettrizzante fascino della Belle Époque.

L’antologica “Giovanni Boldini. Lo sguardo nell’anima”, in mostra dal 29 ottobre fino al prossimo  al 13 marzo 2022 a Bologna, a Palazzo Albergati, attraverso 90 opere che comprendono anche lavori di artisti contemporanei al pittore, esprime al meglio la maniera dell’artista, il suo saper esaltare con unicità la bellezza femminile e svelare l’anima più intima e misteriosa dei protagonisti della Belle Époque, rappresentando anche l’Europa salottiera, effimera ed estremamente vanitosa a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Giovanni Boldini autoritratto

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Albergati alla presenza di Iole Siena, alla guida di Arthemisia, Tiziano Panconi, curatore, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, l’assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli e la presidente del Comitato Emilia-Romagna Komen Italia, Carla Faralli.

L’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori, ha inviato un messaggio: “Ci sono opere al cui fascino è impossibile sottrarsi. I dipinti di Giovanni Boldini sono tra queste. Un fascino dato dalle bellissime muse che affollano i suoi ritratti insieme all’alone di romanticismo che il pittore ferrarese riesce a suscitare con le sue pennellate. La Belle Epoque, i piaceri dannunziani, la misteriosa intimità della ricca borghesia del suo tempo traspaiono da tele che celebrano la bellezza, in ogni sua forma. Mi complimento per la volontà di proporre questo omaggio, a Palazzo Albergati, in occasione del novantesimo anniversario della morte di Boldini, con un corpus pittorico notevole che non mancherà di affascinare ogni visitatore”.

“Questa mostra è un piccolo gioiello, in questo momento di rinascita della fruizione artistica in Emilia-Romagna dopo le ristrettezze anti-pandemia, caratterizzato da esposizioni importanti che fanno tornare autorevolmente la nostra regione nel novero dei territori culturalmente più attivi e attraenti del Paese”: conclude Felicori.

L’esposizione è prodotta e organizzata da Arthemisia e Poema, in collaborazione con Museoarchives Giovanni Boldini Macchiaoli di Pistoia, sotto l’egida del Comitato di studio per le celebrazioni del novantesimo anno dalla morte di Giovanni Boldini (1842-1931) e gode del patrocinio del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna.

La mostra “anniversario” si inserisce nel quadro delle celebrazioni nel novantesimo anno dalla morte di Giovanni Boldini, sotto l’egida di un Comitato di studio nominato dal Comune di Ferrara e dalla Fondazione Ferrara Arte, composto da studiosi di chiara fama, presieduto da Vittorio Sgarbi e diretto da Tiziano Panconi.