Giovani medici precari Emilia Romagna costretti al pendolarismo in piena emergenza Covid

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(Sesto Potere) – Bologna – 7 dicembre 2020 – Il  SNAMI  Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici Italiani dell’Emilia-Romagna chiedono l’intervento dell’ assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini sulla questione dei medici iscritti al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale costretti dal provvedimento del Consiglio Didattico Regionale dell’Emilia-Romagna del 3 luglio 2019 costretti a svolgere come pendolari, in piena emergenza sanitaria da Coronavirus, le attività quotidiane previste di tirocinio pratico.

Medici che esercitano negli ambulatori di medicina generale come titolari di convenzione o sostituti, di continuità assistenziale, ed emergenza territoriale, assegnati ad una sede diversa dal proprio domicilio.

“Medici che si trovano a dover percorrere distanze importanti per raggiungere la sede di assegnazione del corso quotidianamente. Con le criticità connesse alla situazione attuale che riguardano: la conciliazione del corso con l’attività lavorativa all’interno del servizio sanitario nazionale, la qualità della formazione sul territorio e la gestione del rischio derivante da tali spostamenti e le inevitabili implicazioni sulla vita personale”: si legge in una nota inviata ai mass media da Samanta Papadia, rappresentante SNAMI Giovani medici in formazione e precari Emilia Romagna.

I medici in formazione e precari dell’ Emilia Romagna “attendono risposte!”.