Giovani e Covid-19, Bologna: indagine sierologica gratis su 500 residenti

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(Sesto Potere) – Bologna – 16 settembre 2020 – Arrivano a Bologna i test sierologici per i residenti: 500 bolognesi tra i 18 e i 40 anni che potranno partecipare all’indagine epidemiologica per verificare la prevalenza di anticorpi a SARS-CoV-2 sabato 26 e domenica 27 settembre in Piazza Re Enzo e, nella sola giornata di domenica 27, anche in Autostazione. Il numero massimo dei partecipanti richiesto è stato raggiunto.

L’indagine è promossa dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna, in collaborazione con il Comune di Bologna. Lo screening sierologico prevede un test sierologico rapido con pungidito, su base volontaria. Il test è gratuito e sarà eseguito nel mezzo mobile del Dipartimento di Sanità Pubblica.

Lo screening è gratuito e non necessita di alcuna ricetta del medico. Alla persona interessata è proposto un piccolo prelievo di sangue, tramite pungidito, per rilevare la presenza di anticorpi IgG e IgM contro SARS-COV2, che si sviluppano a seguito di un contatto con il virus.
La somministrazione e relativa refertazione sarà curata dal personale del Dipartimento di Sanità Pubblica e dell’UO Microbiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Orsola-Malpighi. In caso di positività per gli anticorpi IgG e/o IgM sarà proposto in tempo reale anche un tampone naso oro-faringeo in modo da verificare la potenziale contagiosità della persona. Il tampone non sarà eseguito nel caso in cui la persona abbia già alle spalle una storia di malattia Covid-19 accertata da un tampone positivo.

Obiettivi dell’indagine? Lo studio vuole verificare la prevalenza di anticorpi al coronavirus SARS-CoV-2 tra la popolazione con età compresa tra 18 e 40 anni e residente in 11 comuni bolognesi (Bologna, Anzola dell’Emilia, Budrio, Castenaso, Galliera, Grizzana Morandi, Loiano, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena e Sasso Marconi). L’indagine coinvolge oltre 5.500 cittadini tra Bologna e provincia.

La malattia nel tempo si è manifestata in modo diverso. Lo dimostra l’andamento dell’età media dei casi osservati per mese: se tra marzo e aprile era di circa 60 anni, tra giugno e luglio si è ridotta a meno di 39. Per questo il Dipartimento di Sanità Pubblica ha deciso di realizzare un’indagine epidemiologica per approfondire come si è distribuito il contagio nella popolazione di età compresa tra i 18 e i 40 anni, dove si concentrano i soggetti che hanno abitudini e stili di vita con maggiori relazioni interpersonali (condizione importante per la diffusione del contagio) per motivi di lavoro e non solo.

I risultati ottenuti dall’indagine saranno la base per pianificare azioni di sanità pubblica orientate a prevenire lo sviluppo del contagio nei territori ritenuti più a rischio e affrontare i futuri scenari dell’epidemia Covid-19 sul nostro territorio.

Come funziona il procedimento? Con l’attività di un mezzo mobile dove verrà eseguito il test sierologici rapido ed un eventuale tampone per accertare la positività a COVID-19 a chi risulta positivo al test rapido. Il test rapido immunocromatografico si effettua con un prelievo di una goccia di sangue dal dito e in 15 minuti indica la presenza di anticorpi recenti (IgM) o meno recenti (IgG) relativi al virus SARS-CoV-2 responsabile della malattia COVID-19.

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