Giorno del ricordo. A Forlì imbrattata targa Martiri delle foibe. Petri (FdI): “gesto riprovevole”. Reazioni

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(Sesto Potere) – Forlì – 10 febbraio 2021 – Questa mattina alle 10.00 in via Martiri delle Foibe, a Forlì, presso il monumento “La pietra del ricordo” che fu inaugurato l’anno scorso grazie al lavoro degli studenti del Liceo Artistico Canova e della ditta V.I.V. Vallicelli Metalmeccanica, con il contributo di Bonfiglioli Group, s’è svolta la cerimonia di celebrazione del “Giorno del ricordo”, ricorrenza istituita a livello nazionale per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Presenti il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, il presidente della provincia di Forlì-Cesena, Gabriele Fratto, il vescovo di Forlì e Bertinoro, mons. Livio Corazza, autorità civili e militari, forze politiche.

Discorso vibrante del sindaco Zattini che anche a nome della maggioranza di centrodestra ha puntualizzato il giusto rilievo che si deve attribuire alla vicenda storica dei martiri italiani delle foibe, da altri minimizzata e negata, ed ha ricordato la recentissima scelta della giunta di intitolare un piazzale a Norma Cossetto, torturata, stuprata e gettata in una foiba da partigiani iugoslavi comunisti nel 1943, e premiata con Medaglia d’oro al Merito civile alla memoria, per iniziativa dell’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Lo stesso sindaco, Zattini, nel corso della cerimonia, ha comunicato che nella notte fra il 9 e il 10 febbraio, ignoti hanno imbrattato con vernice viola la targa, posta il 10 febbraio del 2017, che campeggia a pochi metri dal monumento “La pietra del ricordo” al centro, oggi, delle celebrazioni.

Una serie di ghirigori (nessun messaggio, nessuna rivendicazione) prontamente rimossi dalle autorità, che non a caso gli ignoti hanno comunque scelto di apporre alla vigilia di questa importante ricorrenza (vedi foto in basso, ndr).

“Un gesto odioso e riprovevole che come Fratelli d’Italia condanniamo. Un atto emblematico del fatto che nella galassia della sinistra vi sia ancora chi nega il martirio dei nostri connazionali scacciati dalle loro terre e infoibati dal 1943 fino all’immediato dopoguerra e che sia doverosa l’opera di informazione continua su questa sciagura nazionale per troppo tempo sottovalutata, minimizzata, caduta nell’indifferenza e da alcuni rilegata per convenienza e preconcetto ideologico ai margini del dibattito storico-politico. Per parte nostra continuiamo a ritenere che sia indegno anteporre la propria ideologia al ricordo dei propri connazionali massacrati unicamente per la loro appartenenza: l’italianità”: ha dichiarato Roberto Petri, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Forlì-Cesena.

Roberto Petri

 Anche il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, interviene con un comunicato sul tema delle foibe: “Le atrocità commesse ai danni di migliaia di italiani nelle terre del confine orientale del nostro Paese devono rimanere impresse nelle nostre coscienze. Se la memoria è indispensabile come monito per le future generazioni, la tragedia delle ‘foibe’ e dei nostri connazionali trucidati in nome della pulizia etnica e politica da parte dei comunisti titini deve essere un monito perenne. Questa pagina della nostra storia recente, coperta per troppi anni da un colpevole velo di oblio per interessi politici e ideologici, deve essere disvelata nella sua cruda realtà. Oggi le più alte cariche dello Stato e molte Istituzioni commemorino senza infingimenti le sofferenze di queste migliaia di italiani, ma c’è ancora chi minimizza o, addirittura, ignora. La verità, tuttavia, non può essere negata per sempre. La verità riemerge ed è più potente e forte di tutti i negazionismi e le rivisitazioni compiacenti del passato. Non dimenticare e confrontarsi a fondo con questi fatti atroci non può che rafforzare i principi liberali e democratici del nostro Paese”.

“La Storia non si cancella con un gesto codardo come il lancio di vernice” dichiara il deputato forlivese di Italia Viva Marco Di Maio commentando l’atto vandalico di questa notte con cui è stata imbrattata la lapide a ricordo delle vittime delle foibe. “Ricordare serve anche a comprendere il passato e il presente e gesti come questo devono essere condannati senza incertezze”, ha continuato Di Maio. “Tutti, nessuno escluso, abbiamo il dovere morale di ricordare quella ferita profonda, troppo a lungo taciuta e che rafforza il dovere civico e morale di rendere il giusto tributo alle vittime del regime comunista jugoslavo che – al pari di tutti i totalitarismi – tante sofferenze ha prodotto”, ha concluso il parlamentare.