(Sesto Potere) – Forlì – 28 gennaio 2022 – In occasione della Giornata della Memoria, giovedì 27 gennaio, nell’aula magna dell’ITI Marconi si è svolto un incontro a cui hanno preso parte il Prefetto di Forlì Antonio Corona, promotore dell’iniziativa, il Sindaco Gian Luca Zattini, il Rabbino di Ferrara e della Romagna Luciano Caro e il Vescovo di Forlì-Bertinoro Livio Corazza. Il Dirigente scolastico, prof. Marco Ruscelli, ha fatto gli onori di casa introducendo gli ospiti, a partire dal Sindaco Zattini (nella foto in alto) che ha dato il via agli interventi. 

Il primo cittadino ha sottolineato, in particolare, l’anomalia verificatasi nel corso della prima metà del Novecento, quando nella civilissima Germania, leader in tutti i campi del sapere e dell’agire, è riuscita a prendere il sopravvento la follia del nazismo. Occorre perciò essere vigili, perché quello che è successo può accadere ancora e dovunque.

È stata poi la volta del Rabbino Luciano Caro (da pochi giorni, come ricordato dal sindaco, cittadino onorario di Forlì) che ha intrattenuto gli studenti, particolarmente interessati e coinvolti, raccontando la sua vicenda personale. Costretto a fuggire da Torino assieme ai genitori, riuscì a trovare  riparo in un paesino della Toscana. Ma qualcuno denunciò la famiglia: lui e la madre riuscirono a salvarsi, grazie ad una piccola odissea che infine li condusse al sicuro, mentre il padre venne arrestato e deportato ad Auschwitz, dove morì.

A seguire è intervenuto il vescovo, Monsignor Corazza, che ha ricordato, tra l’altro, come le SS portassero fibbie della cintura in cui vi era scritto “Dio è con noi”, per poi affermare con tono fermo che Dio non era affatto dalla parte del nazismo.

È stata quindi la volta dell prof. Maurizio Gioiello, che ha parlato di come nella nostra città, in cui prosperava in precedenza una comunità ebraica assai integrata, sia stata realizzata, anziché demandarla negli appositi campi di sterminio, una piccola “soluzione finale”, tramite l’istituzione di un campo di concentramento nell’albergo Commercio, la caccia agli ebrei e gli eccidi dell’aeroporto.

Dopo un intervento di due studentesse che hanno esposto le loro personali considerazioni sull’importanza della Giornata della Memoria, ha concluso l’incontro il Prefetto, che si è rivolto in particolar modo ai ragazzi sottolineando proprio l’importanza della memoria. Con una similitudine ha invitato i presenti ad immaginare un albero di Natale in cui, poco a poco, si spengono le luci, sino a farlo rimanere completamente  buio: la stessa cosa succede alle persone quando perdono la memoria, strumento indispensabile per orientarsi nel presente.