(Sesto Potere) – Macerata – 3 gennaio 2022 – Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, finalizzati al contrasto dei traffici illeciti, nonché al costante monitoraggio delle movimentazioni di merci e persone in ingresso ed uscita dal territorio provinciale, i Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno sottoposto a controllo un autoveicolo, insospettiti dagli strani movimenti posti in essere dal conducente, nel centro della città costiera.

Dall’approfondito controllo esperito sull’autovettura – si legge in una comunicato della Guardia di Finanza – , i militari hanno potuto constatare la presenza di numerose confezioni contenenti prodotti medicinali recanti esclusivamente scritte in lingua cinese.

Da una più approfondita disamina, è emerso che il conducente, un cittadino di nazionalità cinese stava trasportando, per la successiva commercializzazione e distribuzione nel territorio dello Stato, medicinali pubblicizzati sul web quale rimedio e cura all’infezione da COVID-19, ma privi di qualsivoglia autorizzazione per l’immissione al consumo da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

In tale contesto, si legge in una nota della GdF, il conducente non è stato in grado di esibire alcun tipo di documentazione a corredo della merce trasportata – anche in relazione all’acquisto della medesima – ed è stato pertanto segnalato alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di ricettazione e di distribuzione ed importazione di medicinali non autorizzati.

I prodotti medicali sono stati conseguentemente sottoposti a sequestro probatorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione della Compagnia di Civitanova Marche della Guardia di Finanza si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo a tutela della sicurezza della salute dei consumatori, rafforzato in concomitanza delle Festività, obiettivo: “contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza”.

La Guardia di Finanza spiega che la stessa Autorità Giudiziaria “ha autorizzato la diffusione della notizia, sussistendo l’interesse pubblico alla tutela della salute pubblica e al contrasto della diffusione di medicinali non autorizzati”.