Gay pestato in discoteca. Pd, Forlì e Co. e Italia Viva: “Il Comune si impegni in azioni culturali e di formazione”

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i due capigruppo Alemani e Morgagni

(Sesto Potere) – Forlì – 9 agosto 2021 – Un ragazzo 22enne forlivese, omosessuale, è stato aggredito in una discoteca di Cesenatico, nel contesto convulso della Notte Rosa. Il ragazzo ha raccontato di non essere stato supportato dalle forze dell’ordine che aveva contattato telefonicamente, il tutto nell’indifferenza generale dei present8i che avevano assistito all’aggressione ed alle ripetute minacce.

Sull’episodio intervengono con una nota congiunta il gruppo consiliare del Partito democratico di Forlì ed il
gruppo consiliare di Forlì e Co. che scrivono: «L’ignobile e vile aggressione subita la scorsa settimana da un ragazzo forlivese presso una discoteca di Cesenatico ripropone con drammatica evidenza la realtà della violenza omofobica che, nonostante imbarazzati e strumentali tentativi di minimizzazione, rappresenta purtroppo ancora oggi un rischio costante per le persone Lgbt+, anche nelle nostre città e nel cuore stesso della nostra comunità.
Nell’esprimere la nostra totale vicinanza e solidarietà al ragazzo vittima di questo atto odioso e vigliacco, sottolineiamo l’urgenza che le forze politiche, a livello nazionale, prendano finalmente coscienza della gravità della situazione e, superando uno stallo intollerabile, adottino appropriati provvedimenti legislativi per combattere questi atti terribili».

«Ma le violenze e discriminazioni di natura omo-Lesbo-bi-trasnfobica rappresentano fenomeni complessi, che vanno affrontati non solo sul piano giuridico e della repressione ma anche attraverso azioni culturali, iniziative di formazione, approvazione di protocolli operativi ad hoc. Su questo terreno, riteniamo che sia fondamentale l’impegno netto e deciso dei Comuni, che rappresentano le istituzioni che più di tutte sono a contatto con i cittadini»: aggiungono il Pd e Forlì e Co.  che chiedono al Comune di Forlì di manifestare «con la massima forza e nettezza» la sua pubblica condanna di questa «ripugnante aggressione e la sua vicinanza a chi ne è stato vittima», anche annunciando sin da ora l’intenzione di costituirsi parte civile se -come auspicano il Pd e Forlì e Co. – i responsabili dell’aggressione verranno identificati dalle forze dell’ordine.

«Chiediamo inoltre che si apra immediatamente un confronto sulle misure che il Comune deve adottare, sia attraverso azioni di formazione mirata che apposite campagne informative, per combattere ogni forma di discriminazione e violenza di matrice omobitransfobica. Quanto accaduto a Cesenatico dimostra infatti una volta di più l’urgenza di incrementare e potenziare -e non, come sciaguratamente si è fatto due anni fa con il progetto dell’associazione Un Secco no, tagliare o impedire- le iniziative e l’impegno in questa direzione, perché Forlì possa davvero essere una città all’avanguardia nella lotta contro discriminazioni e pregiudizi e nella promozione di una cultura del rispetto e dell’inclusione.»: concludono il gruppo consiliare del Partito democratico di Forlì ed il gruppo consiliare di Forlì e Co.

A stretto giro, s’è registrata l’adesione e sottoscrizione della nota congiunta di Pd e Forlì e Co. anche da parte del consigliere di Italia Viva Massimo Marchi che ha comunicato la sua totale adesione e sottoscrizione a quanto affermato, dando spessore unitario all’iniziativa che deve considerarsi dunque dell’intero centrosinistra del consiglio comunale di Forlì.