Gambettola, Togni e Paesani: “Restituire l’ex Macello ai giovanissimi”

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(Sesto Potere) – Gambettola – 1 dicembre 2020 – Nella seduta del consiglio comunale di Gambettola del 27 novembre scorso le opposizioni riunite hanno interrogato al giunta sull’Ex Macello, nella foto in alto, da tempo non utilizzato, ed hanno rilanciato la loro visione del futuro progetto.

Emiliano Paesani

L’assessore alla cultura e alle politiche giovanili Serena Zavalloni ha risposto all’interrogazione informando che l’Amministrazione comunale ha già pronto il nuovo bando, redatto in una nuova forma, facendo tesoro dell’esperienza passata, in cui nessuna associazione si era potuta aggiudicare la gestione dell’immobile.

All’indomani del consiglio le due opposizioni congiunte, per voce dei capigruppo Emiliano Paesani Sicuramente Gambettola) e Denis Togni (La Gambettola che vorrei-Lega), hanno delineato la loro visione di utilizzo dello stabile Ex-Macello: “La struttura deve cambiare connotazione ed essere restituita all’idea iniziale di un luogo per i giovanissimi del territorio.” E in merito alle motivazioni dell’assessore Zavalloni i due consiglieri hanno osservato: “L’Amministrazione sta già investendo su altri stabili per creare luoghi di nicchia. Serve un posto dove i giovani possano stare, fare e crescere insieme”.

Denis Togni

A parere dei due rappresentanti di : “L’Amministrazione deve indicare alla nuova associazione una mission inderogabile: la progettazione di attività rivolte soprattutto all’età dell’adolescenza, maggiormente trascurata a Gambettola”.

“Fondamentale infatti” continua Togni “concentrarsi maggiormente sul target di età 11-18; età di grandi opportunità ma anche potenzialmente vulnerabile. Servono progetti che spazino dal semplice sostegno allo studio fino all’approccio sicuro alle tecnologie.”

A Gambettola – insiste l’opposizione – è necessario un luogo di aggregazione per favorire la crescita degli adolescenti e il loro passaggio all’età adulta e dell’autonomia.

“Qui si devono poter incontrare i ragazzini di Gambettola che per la loro età non escono ancora dal paese. Con la gestione precedente questo non è mai potuto accadere” aggiunge Paesani “L’Associazione dovrà credere fortemente nel valore che ha il territorio, unendo famiglie, Enti e Associazioni per creare una rete.”