(Sesto Potere) – Gambettola – 26 marzo 2022 –  È partita con una residenza artistica svoltasi nelle prime settimane di marzo, dedicata alla realizzazione di un docu-film sul territorio gambettolese, la programmazione culturale della “Stazione degli Artisti”, la cui gestione sperimentale è stata affidata all’Associazione Circuiti Dinamici, che arricchisce così il suo percorso già avviato nel 2020 con Bosco – Urban Art Project, festival di rigenerazione urbana.“La Stazione degli Artisti diventerà un vero e proprio luogo di arrivo e di partenza di una varietà di indagini culturali lungo traiettorie artistiche innovative e liberamente contaminate tra i generi: filosofia e design, tradizione e memoria, ma anche mostre, workshop, residenze artistiche e conferenze – spiegano le curatrici Angela Molari, Sonia Catena e Chiara Pavolucci.

“Le iniziative che l’Associazione Circuiti Dinamici organizzerà sino a fine anno saranno numerose e diversificate, con l’intento di coinvolgere il pubblico locale ma non solo, e di creare nuove reti e sinergie con enti e associazioni culturali, di cui il nostro territorio è ricco.- dichiara l’assessore alla cultura Serena Zavalloni – A fare da filo conduttore sarà la volontà di valorizzare la cultura per generare un impatto sociale e favorire la partecipazione civica alle iniziative. Ringrazio l’ufficio cultura per l’impegno nell’accompagnare questo progetto e naturalmente l’associazione che ha deciso di mettersi in gioco, promuovendo l’arte e la cultura con un percorso che sarà senz’altro innovativo e coinvolgente per tutta la comunità”.

Alla prima residenza artistica dell’anno seguirà l’apertura sabato 9 aprile (ore 16.30) di “Identità”, bipersonale fotografica a cura di Sonia Patrizia Catena e visibile sino all’8 maggio. Una mostra che si inserisce nel progetto Nuovi punti di vista dinamici e che vede due artisti, Ilaria Piazza e Matteo Cavadini, condividere lo spazio in un’ottica di comunità, convivenza e condivisione. Una mostra in cui restano visibili le differenze e, al contempo, si definiscono occasioni di incontro e di scambio. I due artisti si confrontano su un tema molto intimo come quello dell’identità, ma lo fanno in maniera completamente differente. Gli autoritratti fotografici di Matteo Cavadini sono il pretesto per esplorare, osservare e incontrare la propria identità in relazione a oggetti, temi universali, luoghi domestici e sconosciuti. Le fotografie surreali e i progetti materici di Ilaria Piazza narrano l’identità dell’altro e sono la porta d’accesso a mondi ironici e immaginari, caratterizzati dalla diversità.

Inoltre durante il periodo espositivo, nel weekend del 23-24 aprile, sarà organizzato il laboratorio “Sull’Identità – Conoscersi e raccontarsi attraverso le immagini” a cura di Chiara Pavolucci e Caterina Basler. Durante questo percorso laboratoriale il pubblico potrà giocare con il mondo della fotografia e delle immagini, sperimentando una modalità creativa per conoscersi e conoscere meglio gli altri. Le iscrizioni al laboratorio sono aperte sino al 20 aprile.