(Sesto Potere) – Gambettola- 22 luglio- Nell’ultimo Consiglio Comunale di Gambettola l’Amministrazione del sindaco Bisacchi ha comunicato di aver ricevuto un richiamo da parte della Corte dei Conti sulle procedure di affidamento degli incarichi ad esperti esterni, tema già affrontato in assemblea su istanza del Consigliere di opposizione Emiliano Paesani.

“Abbiamo spesso suggerito e sostenuto le procedure comparative per l’affidamento degli incarichi a professionisti esterni, anche sotto una certa soglia economica.” spiega Paesani “Ora è la Corte dei Conti che lo richiede al sindaco Bisacchi e alla sua Amministrazione. Troppe volte la Giunta aveva proceduto con l’affidamento di incarichi diretti a professionisti esterni senza avviare una procedura comparativa . Il richiamo quindi ci sembra finalizzato ad una maggiore trasparenza. Ne siamo sollevati.”

Bilancio

Oggetto di importante discussione è stato poi il bilancio e il fondo assegnato dall’Amministrazione alle imprese.

Il Consigliere Paesani ha portato in assise una riflessione sull’ennesima scelta di sostenere le imprese.

“Apprezzo che si mettano in circolo finanziamenti sul territorio gambettolese ma ho suggerito una maggiore alternanza. Non trovo ragionevole finanziare le imprese per il terzo anno consecutivo, questa volta avrei preferito che ad essere aiutate fossero le famiglie.”

Ancora una volta l’Amministrazione interviene invece a sostegno dell’imprenditoria gambettolese, erogando fondi a chi abbia ottenuto un calo del fatturato del 12%.

“Non sono solo gli imprenditori ad essere in difficoltà.” conclude Emiliano Paesani “L’ultimo anno ha messo in ginocchio qualsiasi categoria. Dopo due anni consecutivi di aiuti alle imprese andava scelto e sostenuto chi guadagna mille euro al mese o poco più”.

Ius Soli

Il Gruppo Consiliare Cittadini per Gambettola (maggioranza) ha presentato al Consiglio Comunale una mozione che chiede all’Amministrazione comunale di Gambettola di impegnarsi ad introdurre nel proprio statuto il riferimento al principio dello Ius Soli e a concedere la cittadinanza onoraria a tutti i ragazzi minorenni stranieri, nati in Italia da genitori regolarmente soggiornanti nel nostro paese, o che sul territorio nazionale abbiano concluso almeno un ciclo di studi.

“Anche su questo serve una puntuale riflessione” dice Paesani. “La mozione presentata dalla collega Baiardi, oltre che inutile ai diretti interessati, snatura  il concetto di cittadinanza onoraria, la quale viene concessa da un Comune per onorare qualcuno che si è distinto per il suo impegno, le sue opere o per particolari meriti nei riguardi della comunità.”

Ma il Consigliere di minoranza Emiliano Paesani pone un’ultima riflessione sul tema:

“Trovo che attribuire la cittadinanza onoraria in base alla provenienza geografica estera rappresenti addirittura una discriminazione per i bambini del nostro territorio e non  escludo una richiesta di approfondimento con la Prefettura.”