Fratelli d’Italia vuole vederci chiaro su incarichi suggeriti da Regione Emilia-Romagna

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Michele Barcaiuolo

(Sesto Potere) – Bologna – 27 gennaio 2021 – È notizia odierna l’indagine della Procura di Ancona a carico della dottoressa Elena Buccoliero, Direttrice della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, per falsa testimonianza nell’ambito dell’inchiesta sugli affidi illeciti in val d’Enza, in provincia di Reggio Emilia.

Sono mesi che i Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia , Marco Lisei , Michele Barcaiuolo e Giancarlo Tagliaferri, chiedono informazioni alla Regione in merito alle motivazioni del mancato rinnovo dell’incarico da parte del Tribunale dei Minori i Bologna alla dottoressa Buccoliero e richiedendo atti e documenti relativi alle nomine e agli incarichi in capo alla dottoressa stessa.

“Ma la Regione ha però evaso ogni risposta dichiarando di non essere direttamente responsabili delle nomine destinate alla dottoressa, pertanto di non ritenersi parte in causa nella decisione di reiterare l’incarico di Direttrice della Fondazione vittime di reati”: evidenzia il Gruppo assembleare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni della Regione Emilia-Romagna.

“Se è vero che l’incarico non è affidato direttamente dalla Regione Emilia-Romagna come affermato in risposta alla mia richiesta di accesso atti, è altrettanto vero che la Regione Emilia-Romagna ha promulgato la Legge Regionale 4 dicembre 2003, n. 24 istitutiva all’articolo 7 della “Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati” che impone alla Giunta poteri  di vigilanza, indirizzo e controllo su quanto accade all’interno della fondazione e doveri di relazionare il Consiglio regionale in merito”: afferma Michele Barcaiuolo

Fratelli d’Italia  vuole vederci chiaro sugli incarichi suggeriti dalla Regione Emilia-Romagna, a maggior ragione quando si tratta della tutela di vittime e minori. 

“Dopo l’inchiesta sugli affidi illeciti di Bibbiano, Fratelli d’Italia ha più volte chiesto le dimissioni della dottoressa Buccoliero. La Regione dovrebbe quantomeno rendere conto all’Assemblea Legislativa e dei soci della Fondazione, rispettando peraltro un obbligo di Legge, e chiarire quali siano le valutazioni in merito all’opportunità che la dott.ssa Buccoliero ricopra la carica di direttrice della Fondazione fintanto che il procedimento penale sarà pendente e per quali ragioni non ci sia stato alcun approfondimento o istruttoria in merito al mancato rinnovo dell’incarico presso il Tribunale dei Minori di Bologna e per quali ragioni non si sia neppure ritenuto di chiedere alla medesima conto di ciò”: conclude Michele Barcaiuolo.