Fratelli d’Italia svela le carte a Bologna: “Opposizione patriottica a Draghi. Partito in crescita”

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(Sesto Potere) – Bologna – 25 febbraio 2021 – “Sarà  un’opposizione patriottica al Governo Draghi sia sul piano nazionale sia sul piano regionale. E abbiamo le idee chiare su come portarla avanti: a partire dal sociale, dalla sicurezza ed al sostegno ed alla tenuta del tessuto produttivo”: a dirlo è Galeazzo Bignami, leader del partito Fratelli d’Italia a Bologna e in Emilia-Romagna, che ha partecipato oggi, nella sede dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, alla conferenza stampa convocata dal gruppo Regionale di Fratelli d’Italia al completo (presenti il capogruppo Marco Lisei, il consigliere e coordinatore FdI Regionale Michele Barcaiuolo e il consigliere Giancarlo Tagliaferri) affiancati per l’occasione dai deputati: Francesco Lollobrigida, Capogruppo FdI alla Camera, Tommaso Foti, Vicecapogruppo FdI alla Camera, Ylenja Lucaselli e dal nuovo ingresso del reggiano Gianluca Vinci che ha votato contro la fiducia al governo ed è passato dalla Lega al partito di Giorgia Meloni.

Un appuntamento che si tiene a tre giorni da un’altra conferenza stampa di FdI , questa volta indetta in Parlamento dallo stesso Bignami , con Marcello Gemmato e Francesco Lollobrigida, per illustrare i dettagli del ricorso presentato al Tar e vinto contro il Governo per ottenere i documenti riguardanti il piano pandemico nazionale: un’iniziativa che svelerebbe le responsabilità del Ministro della Salute Roberto Speranza circa una “inappropriata” gestione della pandemia sin dagli inizi.

“Quando si parla di Governo dei migliori – ha affermato Lollobrigida – vorrei si ricordasse che che nel governo Draghi ci sono 9 ministri provenienti dal governo Conte 2, e nella lista dei sottosegretari sono stati riciclati ex ministri e sottosegretari dei governi Conte 1 e Conte 2. E’ meglio che nel Paese ci sia un’opposizione che denuncia le cose che non vanno . La nostra sarà un’opposizione responsabile sui problemi e i temi concreti. Voteremo ciò che sarà utile per la nazione.”

Lo stesso Capogruppo di FdI alla Camera a cita come segnali negativi l’aumento degli sbarchi dei clandestini (“quattordici volte quelli registrati l’anno scorso”), l’inappropriata azione del ministro degli esteri Di Maio, e il ripescaggio nel governo Draghi del ministro Orlando, che in passato aveva ricoperto altri incarichi ministeriali: all’Ambiente con il governo Letta e alla Giustizia con Matteo Renzi… “Questo governo guarda con continuità al governo precedente”: chiosa  Lollobrigida.

Tutti i presenti hanno concordato sulla necessità, dopo le varie crisi di governo, di far parlare le urne e Francesco Lollobrigida ha aggiunto: “In Italia da 10 anni, da Monti in poi, c’è una macroscopica anomalia: il presidente del consiglio non è stato indicato in campagna elettorale, e questo è contrario ai principi democratici in cui crediamo. Per noi andare a votare rimane la prima delle opzioni possibili”.
“C’è la brutta abitudine di non far votare gli italiani. la democrazia sta diventando un lusso”: ha aggiunto Galeazzo Bignami.
“Il gruppo è pronto ad andare a votare a maggio”: ha detto Ylenja Lucaselli.

Inoltre, c’è un altro appuntamento elettorale che rischia di slittare nel tempo: la tornata amministrativa di questa estate che si vorrebbe spostare fra settembre e ottobre e che vede chiamati al voto  20 comuni capoluogo di provincia o di regione in tutta Italia, con in Emilia-Romagna: Bologna, Ravenna, Rimini, e città turistiche rinomate come Cesenatico.

“L’attuale assetto del governo non avrà ripercussioni a livello locale nell’alleanza di centrodestra che rimane solida”: ha aggiunto Bignami.

“Nel centrodestra Fratelli d’Italia, ha dimostrato in questa crisi di governo di voler portare avanti le sue idee con coerenza, tenendo fede alle promesse fatte ai suoi elettori. E per me era davvero troppo votare assieme a Del Rio, dalla parte di Bonaccini, con i rappresentanti della sinistra e allora ho votato ‘no’ al nuovo esecutivo guidato da Draghi. Ed ho scelto di aderire a Fratelli d’Italia, un partito in forte crescita che mi ha fatto sentire subito a casa”: ha dichiarato Gianluca Vinci.

Tutti al fianco di Giorgia Meloni, con il partito che si rafforza in Emilia Romagna e si prepara alla battaglia solitaria all’opposizione del governo del “tutti dentro” (“un calderone” : lo ha definito Francesco Lollobrigida) guidato da Mario Draghi.
“E intanto Fratelli d’Italia cresce, oggi a Bologna, domani in Veneto dove sarò presente ad un’altra aggregazione”.

Da parte sua  il vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti, porta all’attenzione dei cronisti un’altra vicenda di estrema attualità, che ha comunque un risvolto elettorale: “La decisione assunta oggi dal plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, di trasferimento per incompatibilità ambientale del  procuratore capo Marco Mescolini, accoglie la proposta che ebbi a formulare quando venne reso noto il contenuto dei messaggi telefonici intercorsi con il Dr. Palamara volti a sollecitare la sua nomina a Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia. Il deciso trasferimento non può tuttavia chiudere la questione, poiché rimane il fatto che, per sua stessa ammissione, risulta che il Dr. Mescolini abbia atteso lo svolgimento delle elezioni comunali di Reggio Emilia del 2019 prima di assumere provvedimenti, conseguenti l’esercizio dell’azione penale, di cui erano destinatari diversi dipendenti di quell’Ente. Spetta ora al Ministro Cartabia, come invano fino ad oggi ho chiesto al suo predecessore on. Bonafede, in ragione del fatto che nessuna norma dell’ordinamento vigente subordina l’attività della procura a un « momento giusto » e/o a « circostanze ambientali », di valutare se sussistano le condizioni per promuovere iniziative ispettive presso la procura di Reggio Emilia ai fini dell’esercizio di tutti i poteri di competenza”.