Franchini (Ruote Libere): Ecco la fotografia dell’autotrasporto italiano e dell’Emilia-Romagna

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Cinzia Franchini, di Ruote Libere

(Sesto Potere) – Modena – 25 maggio 2021 – “La distanza media percorsa dalle merci su gomma in Italia è di 158 chilometri, questo significa che un autocarro italiano mediamente effettua tragitti brevi; un dato che colloca il nostro Paese in un contesto Europeo dove vi sono differenze importanti e dove la forbice varia in modo sensibile tra un massimo di 609 chilometri in Lituania e un minimo di 84 chilometri in Austria. Nel dettaglio la distanza media percorsa dalle merci conto terzi nel nostro Paese si differenzia sensibilmente da Regione a Regione e si passa dai 256 chilometri della Calabria ai 91 chilometri di Bolzano, con l’Emilia Romagna che fa registrare 129 chilometri di percorrenza media. E ancora: complessivamente nel 2019 sono state trasportate in Italia 953 milioni di tonnellate di prodotti di cui 147 milioni dal conto proprio e 806 milioni dall’autotrasporto in conto terzi. Al primo posto come categoria merceologica figura quella dei minerali metalliferi e prodotti di miniere e cave (152 milioni di tonnellate) seguita da quella dei prodotti alimentari, bevande e tabacchi (126 milioni di tonnellate)”.

A fotografare la situazione dell’autotrasporto italiano in base agli ultimi dati Istat (riferibili all’anno 2019) è Cinzia Franchini, imprenditrice modenese, portavoce di Ruote Libere,  raggruppamento di piccoli imprenditori del trasporto merci.

“Ora è evidente che questi dati, pur registrando un incremento in crescita delle percorrenze rispetto alla precedente rilevazione effettuata del 2015, confermano l’unicità del trasporto su gomma. Infatti lo spostamento della merce su tratte così brevi, con i relativi servizi correlati, può essere effettuato solo dalla gomma non sostituibile, per la sua peculiarità, né dal trasporto ferroviario né tantomeno da quello marittimo. A fronte di questa constatazione evaporano nella loro strumentalità le argomentazioni di chi continua a sostenere, evidentemente senza avere conoscenza dei dati, che altre modalità di trasporto debbano sostituirsi a quella su gomma chiudendo gli occhi davanti alla complementarietà delle diverse modalità nel concetto di una sana e produttiva intermodalità. Il trasporto su gomma non può certamente essere visto come una cenerentola rispetto a quello su nave o ferro che pure vanno incentivati anche attraverso il sostegno economico dello Stato” ha concluso Cinzia Franchini.