(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 2 gennaio 2023 – Nell’ultimo consiglio comunale di Forlimpopoli prima della fine dell’anno è stato approvato con voto unanime il PAESC, ovvero: il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima, uno strumento di pianificazione volontario che i Comuni firmatari del Patto dei Sindaci peri Clima e l’Energia (Covenant of Mayors) adottano per mettere in campo azioni finalizzate a ridurre la percentuale di emissione gas climalteranti.

L’obiettivo fissato dal Consiglio d’Europa è di ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2030; la data di partenza di questo conteggio è il 2007.

sede Consiglio d’Europa

Il Comune di Forlimpopoli aveva già adottato un PAES (senza C, la componente Clima è stata aggiunta ora) che prevedeva una prima tappa al 2020. L’obbiettivo intermedio fissato per il 2020 era raggiungere una riduzione del 20% delle emissioni di CO2. Le azioni messe in campo da Forlimpopoli hanno consentito di raggiungere una riduzione del 30%; così, in accordo con il Consiglio Comunale, l’obiettivo del 40% entro il 2030 richiesto dall’Europa è stato elevato al 55%.

“E’ sicuramente una scelta più impegnativa, ma l’emergenza climatica con cui quotidianamente facciamo i conti, non consente più rinvii e chiede a tutti di fare la propria parte. Le azioni previste dal PAESC sono di vario genere ed interessano una pluralità di settori: edifici, trasporti, energia, acqua, rifiuti, ambiente e biodiversità, gestione del territorio, agricoltura, salute, protezione civile ecc…”: spiega in una nota l’amministrazione comunale che ricorda di agire “direttamente sul proprio patrimonio (che però incide solo per una piccola percentuale), funge da volano ed esempio per la collettività, pianifica gli strumenti di sviluppo del territorio che interessano tutti i settori tenendo conto dell’obiettivo dello stesso PAESC”.

“Il PAESC si costruisce tutti insieme, pubblico e privato, industria, terziario e agricoltura, trasporti, infrastrutture e natura. Il Comune fa la sua parte, ma questa sarebbe ampiamente insufficiente senza il contributo di tutta la comunità”: conclude l’amministrazione comunale.