(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 8 luglio 2021 – Forlimpopoli fa cantare l’ Australia, questa è la traduzione dallo slang australiano di Forlimpopoli Didjin’oz giunto quest’anno alla 19^ edizione. Il Festival internazionale del Didgeridoo, arte, cultura, suoni antichi moderni dall’ Australia quest’ anno si terrà il 9 e 10 luglio nell’ arena della Rocca trecentesca della cittadina Romagnola.

Come sempre il protagonista del festival è il Didgeridoo, lo strumento tradizionale degli aborigeni australiani. Tanti saranno gli artisti ospiti internazionali interpreti di musica suonata col didgeridoo.

Venerdì 9 luglio saliranno sul palco nell’ ordine: Marghe Didjeridarth (Urbino) vincitrice del contest 2020, Riccardo Moretti aka TribalNeed(Modena/Città del Capo/Berlino) e Rudi Delabre aka Zalem dalla Francia.
Sabato 10 luglio invece ci saranno, da Udine/Australia il duo Carta – O’Loughlin, da Pisa Jacopo Mattii e dalla Francia il duo Saadji.

Oltre alle due serate ricche di concerti, tante saranno le attività collaterali: gli immancabili workshops degli artisti durante la giornata del sabato e della domenica mattina, il contest per suonatori di didgeridoo emergenti sul palco off, il mercatino artigianale di oggettistica etnica e strumenti musicali e confermata, come anno scorso, la collaborazione col Museo Archeologico “T. Aldini” (all’ interno della Rocca) con esposizione di Didgeridoo tradizionali, Bark Painting (dipinti su corteccia aborigeni) e mostra fotografica.

I concerti avranno inizio alle 21, l’Area market venerdì dalle 17 alle 24 e sabato dalle 16 alle 24.
Il museo archeologico sarà aperto venerdì e sabato dalle 20 alle 23.
E’ consigliato acquistare il biglietto in prevendita su www.ticketsms.it.
Tutte le info consultabili sul sito www.didjinoz.com e pagina Facebook (https://www.facebook.com/DidjinOz/) e Instagram.

“Siamo orgogliosi come città ed amministrazione comunale di Forlimpopoli – sottolineano il sindaco Milena Garavini e l’assessore alla cultura Paolo Rambelli – di ospitare anche quest’anno un evento musicale di rilievo internazionale come il Didjin’oz che unisce la nostra vocazione per la musica popolare con l’apertura ed il dialogo culturale a livello internazionale. Un grazie quindi agli organizzatori per il particolare impegno profuso in un anno complesso come questo e un invito a tutti gli amanti della musica dal vivo a venire ad assistere ad un evento unico a livello europeo”.