Forlì, Zanetti (Leu): “Presepe oscura Mazzini”, è polemica

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(Sesto Potere) – Forlì – 10 dicembre 2019 – In cima allo scalone comunale di Forlì, sotto il busto di Giuseppe Mazzini, è stato collocato il presepe , offerto alla città dall’Associazione Amici del Presepio di Forlì, “su richiesta” del sindaco Gianluca Zattini. Il presepio è ispirato alla Romagna solatia, dolce paese.

Una collocazione che ha innescato il commento di Lodovico, detto Vico, Zanetti, ex consigliere comunale ed oggi esponente locale di Leu, che in una nota afferma: “Amo il presepe, pur non essendo credente. Impazzisco per quello napoletano, anche casalingo, come fa il mio vicino di casa, o quelli meravigliosi, che vidi in una villa del miglio d’oro. Ma credo che i simboli della devozione religiosa debbano essere espressi nei luoghi deputati, le chiese e le case, e non in quelli, di tutti, in cui si amministra il governo della cosa pubblica, la giustizia, o l’insegnamento. Capisco che la laicità non vada di moda, ma mi ha ferito vedere un gigantesco presepe davanti alla statua dell’apostolo della nostra Italia”.

“Quel presepe, quasi a coprire Mazzini, mi appariva come un tentativo di cancellare il nostro Risorgimento, ispirato dalla laicità e dall’illuminismo – aggiunge Vico Zanetti – . Ma ho pensato di essere troppo sensibile, e di vedere cose che non ci sono. A farmi ricredere, però,  su un social, è stata la comparsa della foto del presepe seguita da un paio di post di un tale che se ne  dichiarava realizzatore, che , rispondendo a un utente che gli  diceva : “Si poteva alzare il cielo fino a coprire il busto dell’anticattolico marmorizzato (complimentoni per il rispetto)” scriveva “ Avrei voluto farlo, ma veniva troppo avanti e ostacolava le misure minime del passaggio di sicurezza“. Sic! E aggiungeva, poi , Comunque costringere il triunviro (sorvoliamo sull’ortografia)  a vegliare per un mese il Presepio, in compagnia di Garibaldi che guarda dal muro di fronte… Non ha prezzo!!! Appare palese, la volontà di denigrare due personalità eminenti della nostra storia, ignorando perfino, nel caso di Mazzini la sua  profonda religiosità”.

vico zanetti

“Strumentalizzare Cristo, per altro,  dovrebbe essere più offensivo per un credente, che per un ateo. E so che il Sindaco di Forlì essendo un buon cattolico non potrà che intervenire per rispettare sia il presepe che le personalità storiche vittime di questo sfregio, e difendere la storia della nostra città, e della nostra patria,  posizionando altrove o togliendo quel presepe”: conclude Zanetti.

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