Forlì, Zanetti e Dori: “Nessuno tocchi la pensilina”

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Dori e Zanetti ph Eraldo Taioli

(Sesto Potere) – Forlì – 2 settembre 2021 – Riceviamo ed a seguire pubblichiamo un comunicato stampa congiunto a cura di Lodovico Zanetti e Marco Dori per Tutto a sinistra, la sottile linea rossa (nella foto in alto):

“E’ tornata l’idea di rimuovere la pensilina che oltre 20 anni fa fu collocata di fronte al palazzo delle Poste. Che la vittoria delle destre abbia fatto tornare di moda il piccone demolitore di mussoliniana memoria , un po’ mi preoccupa, perchè chiunque l’abbia agitato , ha fatto danni culturali. Fu uno sbaglio abbattere la meravigliosa ciminiera in piazza Guido da Montefeltro, da archeologia industriale ,per realizzare il San Domenico del Sacripanti, salvo poi tentare di cancellare anche l’opera dell’architetto romano, affascinante esempio di brutalismo geometrico. Del resto, questa pars destruens non è esclusiva italica, visto che in Francia ci fu  chi voleva abbattere la Torre Eiffel.

Ora, non è una questione di gusti, anche se a me la pensilina piace. Si integra perfettamente con il palazzo delle Poste, e ha un affascinante richiamo , per chi  ama la fantascienza  con lo stile  lo steam punk, con quel mix di materiali organici, ghisa e ferro. Ma non è questo il punto, è legittimo piaccia o no. Ma davvero, in un momento critico come questo, vogliamo spendere decine di migliaia di euro per spostare la pensilina, per poi rifarla, o come sostiene qualche esponente della giunta, sostituirla con  un palco,  spesa abbastanza inutile, visto l’insuccesso di pubblico dei recenti concerti in piazza. Di fronte a questo spreco di soldi stanno due convitati di pietra. Il palazzo del Merenda, che versa in condizioni vergognose e la Ripa , che potrebbe facilmente diventare uno spazio importante per il futuro di Forlì.
Spendiamoli bene i soldi dei forlivesi, e lasciamo la pensilina al suo posto, senza dar credito a critici d’arte che valgono molto meno di Zeri”.