Forlì, sit-in di protesta contro nuovo centro commerciale: interventi di Morgagni, Pd, Italia Viva e Verdi

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(Sesto Potere) – Forlì – 20 giugno 2020 – S’è svolto questa mattina, promosso dal Comitato di quartiere Pianta – Coriano Ospitaletto di Forlì , in Piazza Saffi di fronte all’ingresso del Municipio, un sit-in di protesta contro il progetto di un nuovo centro commerciale di 2.500 mq destinata alla vendita di alimentari che dovrà sorgere nella zona compresa fra le vie Bertini, Balzella, Correcchio e Bernale.

Gli organizzatori hanno ribadito che: “Forlì non ha bisogno di un nuovo grande supermercato, il secondo della città per dimensioni, realizzato in una zona in cui esistono già numerosi negozi di alimentari, in un’area che soffre di problemi di viabilità”.

“Il nuovo supermercato, per dimensioni sarà il secondo della città dopo l’Iper di via Punta di Ferro, finirebbe inoltre per danneggiare il commercio cittadino, alimentando ulteriormente le difficoltà delle attività del centro storico, con pregiudizio per le sorti di tanti piccoli e piccolissimi commercianti e gravi conseguenze anche per quanto riguarda l’occupazione”: secondo i promotori della protesta.

Nonostante le proteste di cittadini, delle associazioni di categoria e delle associazioni economiche il sindaco di Forlì , Zattini, ha ribadito che l’amministrazione comunale intende ancora sostenere il progetto e che, a breve , la variante urbanistica tornerà in Consiglio comunale per essere votata e approvata.

Sul web è nata anche una petizione – sulla piattaforma Change.org – che ha già raccolto più di 1.800 firme.

Insieme alle associazioni, i sindacati e alcune forze politiche, erano presenti anche i Verdi, al sit-in promosso questa mattina in piazza dai Quartieri della zona Nord hanno partecipato anche il gruppo consiliare di Forlì e Co. ed il gruppo consiliare e i dirigenti territoriali del Pd.

“E’ un progetto incomprensibile e dannoso per la nostra città”: accusa Federico Morgagni, di di Forlì e Co.

Tutti i presenti in piazza hanno chiesto che l’amministrazione ponga fine “all’atteggiamento unilaterale e autoreferenziale” manifestato in tutte queste settimane e si apra ad un confronto ritenuto necessario vista la complessità dell’opera e il suo impatto sul territorio forlivese.

“A nostro avviso si tratta di una richiesta che dovrebbe essere accolta al più presto, non solo per il numero di soggetti che l’hanno avanzata, ma anche perché la sua ratio appare ragionevole. L’impatto della crisi provocata dal Covid-19 impone infatti di fermarsi e riflettere sulle mutate condizioni economiche e sociali, tenendo contemporaneamente conto dei trend di lungo periodo che già in precedenza interessavano la nostra collettività. Il settore della distribuzione non può crescere all’infinito solamente costruendo nuove strutture. I consumi in un territorio sono determinati dalla ricchezza che complessivamente si produce in quel territorio e dalla struttura anagrafica della sua popolazione”: afferma Federico Morgagni.

Il gruppo consiliare di Forlì e Co. ribadisce che la nuova grande struttura commerciale   provocherà una ristrutturazione della rete distributiva e che altri soggetti del settore del commercio saranno costretti ad un ridimensionamento o persino alla chiusura, con il rischio che il saldo occupazionale, invece di essere positivo, sia negativo

Il gruppo consiliare di Forlì e Co. riproporrà in consiglio comunale l’emendamento precedentemente presentato chiedendo che si adotti una moratoria per l’autorizzazione di tutte le nuove medie e grandi strutture di vendita, per il tempo necessario ad approfondire tutte le sfaccettature della questione.

Anche il Pd forlivese è intervenuto ed ha ribadito che si tratta di “un progetto sbagliato che penalizzerebbe le attività commerciali esistenti in una zona già satura di quella tipologia di vendita e che aggraverebbe la situazione del traffico locale, aumentandone il volume”.

Il Pd ha spiegato che è necessario fare chiarezza sul piano del commercio del 2017 approvato dalla giunta dell’allora sindaco Drei: “La prima differenza tra l’intervento previsto dalla giunta Zattini e il piano realizzato dalla precedente amministrazione di centro sinistra consiste nel lungo percorso di confronto del 2017, che per circa 3 anni si è svolto attraverso riunioni pubbliche, incontri e comunicazioni, che hanno visto coinvolte tutte le parti economiche e sociali. La giunta Drei decise di rivedere la pianificazione commerciale cittadina attraverso un’analisi di tutto il territorio comunale e non attraverso singole varianti: questo per consentire scelte consapevoli agli operatori del settore e perseguire principi di razionalizzazione, trasparenza ed equità. Si trattava infatti di una riprogettazione unica che ha incluso un’attenta valutazione ambientale a cura di esperti e ha messo ordine su una precedente situazione ventennale, riducendo a poco più di 90 le preesistenti oltre 400 aree destinate all’insediamento di attività commerciali e dando maggiori certezze procedurali agli imprenditori che intendono investire in città. Pertanto, dato non trascurabile, nel 2017 al momento della presentazione in Consiglio comunale, erano stati verificati tutti gli aspetti rilevanti per consentire a Giunta e consiglieri di assumere una decisione consapevole – a differenza di quello che sta accadendo”.

“Oggi, alla luce del difficile periodo emergenziale, ogni operazione che riguardi il tessuto imprenditoriale e commerciale della città richiede la massima attenzione e non può prescindere dal coinvolgimento di tutte le parti in causa: imprese, associazioni, sindacati, lavoratori e residenti. Alla luce di tutto questo, risulta davvero incomprensibile come la giunta Zattini non tenga conto del mutato contesto economico e della preoccupante probabile futura crisi occupazionale”: aggiunge il Pd forlivese.

“Il centrodesta forlivese sembra infatti più orientato da interessi particolari che da una visione generale di sviluppo della città, a partire dal rilancio del centro storico (sbandierato cavallo di battaglia elettorale del Sindaco in carica). In questa fase, in un’ottica globale, sarebbe stato più opportuno ragionare in prospettiva e intervenire per il rilancio di aree attualmente più degradate, quali ad esempio i Portici, anziché incentivare nuovi insediamenti che incidono negativamente nel contesto in cui si collocano e sul tessuto commerciale locale. Ugualmente poco efficaci sembrano le ipotizzate azioni di compensazione ambientale presso altre aree cittadine (area del parco urbano), a fronte delle serie problematiche che insisteranno sull’area di Coriano. Terminiamo con un appello: fermatevi! Ve lo chiedono i cittadini, i quartieri, gli imprenditori, le associazioni, i sindacati. Ve lo chiede la città di Forlí!”: conclude la nota del Pd forlivese.

biguzzi e marchi

Anche Italia Viva Forlì era presente questa mattina alla manifestazione con Sara Biguzzi Coordinatrice provinciale e Massimo Marchi Consigliere comunale.

“Si tratta di una scelta decisamente sbagliata contro la quale mi batterò con tutte le mie forze in Consiglio Comunale”, afferma Massimo Marchi.“Negli ultimi 4 mesi tutto il mondo è cambiato, abbiamo combattuto un nemico oscuro ed invisibile che non è ancora sconfitto. Nulla sarà più come prima. Dovremmo interrogarci su quale sia la maniera migliore per ripartire e per cercare di offrire una prospettiva di rinascita, di crescita e di benessere per tutti, e questa Amministrazione cosa ci offre in questa fase? Un nuovo centro commerciale! Sono soluzioni vecchie davanti a problemi nuovi. Forlì oggi non ha bisogno di un nuovo grande supermercato”. Aggiunge Sara Biguzzi.

“Il Sindaco ascolti le tante voci di protesta che arrivano dalla città anche da tantissimi che lo hanno votato, faccia un passo indietro e ci ripensi, per il bene comune vero e per il futuro di tutti i forlivesi e non in ossequio gratuito solo alla Lega. Visti i rinvii su questa spinosa vicenda che vedeva da subito voci critiche anche all’interno della stessa maggioranza i segnali di nervosismo che ripetutamente mostra sono comprensibili ma non giustificabili. Per una volta Zattini sia il Sindaco di tutti e non solo della parte che lo ha candidato”: afferma Italia Viva Forlì.

Anche i Verdi sono intervenuti chiedendo a tutte le associazioni, forze politiche e cittadini di condividere l’appello al Comune ed alla Regione affinché impongano: “una moratoria sui nuovi centri commerciali per salvare il commercio”. Nel merito secondo Europa Verde di Forlì-Cesena: “Questo nuovo centro commerciale è insensato: a pochi metri dal Punta di Ferro e dalla stazione, dove di quello dei Portici restano solo capannoni sfitti, ed alle porte del centro storico, con effetti potenzialmente devastanti sui piccoli negozi. Le compensazioni, poi, sono una bella presa in giro: si aggiungono migliaia di metri quadri di cemento tolto ad uno spazio oggi verde, ed in cambio si ottengono le infrastrutture necessarie allo stesso insediamento e qualche albero vicino al fiume, in aree già verdi. Non sfiora nemmeno l’idea di una equivalenza di superficie cementificata da riportare alla natura”.


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