Forlì, ripulitura monumento ai Caduti. Comune multato. Pd e Morgani: “Dalla giunta dichiarazioni non vere”

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(Sesto Potere) – Forlì – 13 ottobre 2020 – La notizia era nota la ripulitura del monumento ai Caduti di piazzale della Vittoria a Forlì era finita nel mirino di Italia Nostra che accusava fossero stati provocati danni al monumento. In un ricco dossier fotografico inviato al Comune di Forlì e alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, l’associazione documentava i danni e le procedure errate utilizzate per compiere le opere di pulizia. In particolare si indicava il sistema di idropulizia ad alta pressione, di norma utilizzato in ambiti differenti da monumenti vincolati e delicati, che avrebbe causato una serie di danneggiamenti (vedi foto, ndr).

E su queste basi, la Sovraintendenza ha comunicato al sindaco di Forlì, Zattini, l’avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti del Comune, ai sensi della legge 241/1990, in quanto le risultanze di un sopralluogo al monumento, condotto da propri funzionari in data 18 giugno 2020, avrebbero permesso di rilevare che i lavori di pulitura eseguiti avevano prodotto un «danno consistente» a causa dell’«azione incontrollata e spropositata della modalità di pulitura adottata», e che in particolare l’azione di pulitura sugli altorilievi di Boifava aveva generato «conseguenze di degrado differenziale».

La vicenda era finita anche in consiglio comunale, per iniziativa del Gruppo consiliare di “Forlì e Co.”   e del consigliere del Pd Matteo Zattoni , con l’assessore Cicognani, che a nome dell’Amministrazione aveva dichiarato che la procedura era stata svolta «in assenza di preventiva richiesta di autorizzazione alla Sovraintendenza per ragioni d’urgenza» ma che «non è stata effettuata nessuna azione invasiva che possa aver alterato la materia o arrecato danno al bene monumentale […] e in particolare non si è effettuato alcun trattamento sul monumento nella parte in alto rilievo dello scultore Bernardino Boifava».

Una versione poi contraddetta dalle risultanze della Sovraintendenza e nuovamente dibattuta nella seduta di ieri del consiglio comunale.

“Considerato il provvedimento sanzionatorio in corso, il fatto che l’Assessore abbia rilasciato al Consiglio dichiarazioni non vere, e constata l’evidente incompetenza e superficialità con cui il Sindaco e la Giunta hanno gestito e curato il patrimonio culturale della città, trattato con le medesime modalità con cui si sarebbe intervenuti nella pulizia di una strada o di un marciapiede, durante la seduta del Consiglio Comunale (di ieri, ndr) abbiamo chiesto alla Giunta di riferire di riferire sulla vicenda, ed in particolare sulle azioni che il Comune intende intraprendere per rimediare al danno procurato. Purtroppo i nostri Question Time sono stati rigettati dalla Presidente del Consiglio con la motivazione che non si tratterebbe di una questione urgente, un risibile espediente per consentire all’Amministrazione di sfuggire alle proprie responsabilità. Tuttavia l’Assessore Cicognani, sollecitato dal gruppo PD, ha comunque confusamente dichiarato che non sarebbero stati fatti interventi sugli altorilievi, cosa palesemente falsa, come può constatare ogni cittadino, sol che si rechi di persona ad esaminare il monumento. Ma non è certo negando la realtà che si governa nell’interesse della città”: dichiara Federico Morgagni, capogruppo di “Forlì’ e Co.”.

il gruppo Pd e Morgagni di Forlì e Co.

Ed anche il Gruppo Pd ha manifesta preoccupazione e insoddisfazione per come è stata trattata la questione nella seduta di ieri del consiglio comunale: “Avevamo già posto la questione dei lavori di pulitura nella seduta del 15 giugno, ma allora ci era stato risposto dall’assessore Cicognani che non era stata svolta «nessuna azione invasiva» che potesse aver «alterato la materia o arrecato danno al bene monumentale» e che, in particolare, non era stato effettuato «alcun trattamento sul Monumento nella parte in altorilievo dello scultore Bernardino Boifava». Una risposta volta a tranquillizzare noi della minoranza e i cittadini, ma che non trova riscontro nella realtà. La Soprintendenza infatti, all’esito del sopralluogo del 18 giugno, ha accertato che è stato prodotto un “danno consistente” proprio a seguito dei recenti interventi eseguiti sul Monumento e l’aggressiva azione di pulitura ha riguardato anche i pregiati altorilievi del Boifava provocando “conseguenze di degrado differenziale”.

“Già il 15 giugno scorso ci avevano lasciati perplessi le modalità con cui, a dire della Giunta Zattini, erano stati effettuati gli interventi di pulitura: senza l’autorizzazione, che – ricordiamolo – è resa necessaria dalla natura di “bene tutelato” ai sensi dell’articolo 21 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, e senza neppure una preventiva informazione della Soprintendenza. Ma in quella occasione non credevamo che la Giunta si sarebbe spinta fino al punto da rilasciare dichiarazioni non veritiere. Un fatto molto grave – continua il gruppo consiliare del Pd – che tradisce la fiducia dei cittadini e a cui si aggiunge la poca trasparenza dell’Amministrazione nel non comunicare tempestivamente l’avvio del procedimento sanzionatorio al Consiglio benché proprio in Consiglio si fosse svolto a giugno un dibattito sulla correttezza, formale e sostanziale, dei lavori oggetto del procedimento. Resta ancora una domanda non risposta – concludono i consiglieri comunali del Pd– che certamente non riguarda solo noi del Partito democratico ma tutti i cittadini: a quanto ammonteranno le spese addossate al Comune di Forlì, e quindi a tutti quanti i forlivesi, per rimediare all’errore eseguendo il restauro del Monumento richiesto dalla Soprintendenza? Purtroppo ad oggi non ci è dato saperlo”.