Forlì, progetto ciclostazione. Fiab: Apprezziamo gli obiettivi

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(Sesto Potere) – Forlì – 3 maggio 2021 – Il 7 aprile scorso, con una specifica delibera, la Giunta Comunale di Forlì ha approvato un progetto per una ciclostazione antistante la stazione ferroviaria, nel piazzale attualmente dedicato ad uno dei posteggi per biciclette a cielo aperto.

“Siamo contenti che il Comune abbia saputo intercettare la disponibilità di fondi per sviluppare questo progetto in cantiere da tanti anni, e siamo convinti che possa rappresentare un altro tassello utile per far maturare la cultura ciclabile a Forlì. Nella relazione tecnica allegata alla deliberazione si legge che nella ciclostazione sono previsti 92 posti per biciclette. Poiché nella stessa relazione è scritto che sono mediamente 320 le biciclette parcheggiate presso la stazione, ci saranno circa 230 persone che non potranno o vorranno (in quanto si presume sia a pagamento) usare la ciclostazione. Per questi utenti è quindi necessario predisporre in una o, al massimo, due zone delle rastrelliere adeguate, preferibilmente protette dagli eventi atmosferici e con un minimo di videosorveglianza per scoraggiare i furti. In questo modo si andrà incontro alle necessità di tutti gli utenti per evitare che gli stessi siano costretti ad utilizzare zone improprie per il parcheggio. L’aspetto della zona nei pressi della stazione verrà così migliorato”: commenta e propone Fiab-Amici della bicicletta di Forlì, l’associazione cicloambientalista e culturale aderente alla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

Leggendo la deliberazione la Fiab di Forlì comunica di aver “apprezzato” gli obiettivi che hanno spinto l’amministrazione a varare questo progetto: “incremento della percentuale di cittadini utilizzatori della bicicletta quale ordinario strumento di mobilità urbana; diminuzione del numero delle auto in circolazione sul territorio comunale e la conseguente diminuzione di emissioni di CO2 e di particelle inquinanti; promozione delle buone pratiche volte all’utilizzo di mezzi alternativi a quello privato motorizzato per il miglioramento della qualità dell’ambiente, della fruibilità del territorio, della salute e della sicurezza dei cittadini.”

“Vediamo in questo un cambiamento di prospettiva rispetto alla delibera del 3 febbraio 2021, che prevedeva: “nuove tipologie di titoli di sosta a prezzo ribassato nel quadrante compreso tra corso Mazzini, corso Garibaldi, viale Italia e viale Vittorio Veneto, per dipendenti di grandi aziende che si sarebbero insediate nel centro storico”. Si aumentava in questo modo il numero di auto che avrebbero percorso le strade del centro, peggiorando la qualità dell’ambiente. Siamo quindi certi che le proposte che provengono da più parti per addirittura aprire Piazza Saffi alle auto private, non ultima quella di Confedilizia, saranno respinte al mittente”: conclude Fiab-Amici della bicicletta di Forlì.