(Sesto Potere) – Forlì – 17 dicembre 2021 – Presentate linee guida e i contenuti salienti del Documento Programmatico Previsionale 2022 della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, lo strumento che identifica la missione, il ruolo, lo stato patrimoniale, gli obiettivi generali, le principali iniziative e gli strumenti erogativi che consentono alla stessa Fondazione  di intervenire in un orizzonte temporale di medio termine nei vari settori di competenza.

Di questo s’è parlato oggi pomeriggio in un incontro al quale hanno partecipato gli Organi dirigenti della Fondazione (il presidente Maurizio Gardini e il vice e coordinatore delle grandi mostre ai Musei di San Domenico Gianfranco Brunelli), il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna e del campus di Romagna, Giovanni Molari (nella foto in alto), e la struttura direttiva dell’Ausl della Romagna, guidata da Tiziano Carradori (nella foto in basso).

Il 2022 sarà anche il 30esimo anno di vita della Fondazione e per questo saranno promosse diverse iniziative nella volontà di far apprezzare il percorso fin qui realizzato e per riflettere sul futuro dell’intera comunità.

“Per quanto riguarda l’aspetto finanziario il livello di sostenibilità di lungo termine delle erogazioni con fondi propri è stato fissato a partire dal 2017 in 9-9,5 milioni di euro annui. Ma il 2022 sarà ancora un anno per molti versi difficile: pertanto – in considerazione sia dei risultati previsti per l’esercizio 2021 sia della nuova normativa sulla tassazione degli utili delle Fondazioni di origine bancaria – la Fondazione di Forlì compirà un passo ulteriore aumentando fino a 10,5 milioni il totale delle erogazioni inserite a budget”: si legge nel Documento Programmatico Previsionale.

Nell’arco di 3 mesi i nuovi Organi della Fondazione – ovvero i membri del nuovo Consiglio di Amministrazione e dello stesso Consiglio Generale – hanno tenuto 28 sedute di Commissione e audizioni cui hanno preso parte quasi 200 persone in rappresentanza di 141 tra associazioni, enti e istituzioni che operano nel territorio della Romagna forlivese, in uno spirito di trasparenza degli atti e delle scelte e in un’ottica di “costante dialogo con la comunità”.

Un approccio che “vuole diventare sempre più un aspetto caratterizzante della Fondazione”, un vero e proprio “orientamento metodologico”, che assume un particolare rilievo rispetto al momento storico che stiamo attraversando: “oggi più che mai sono necessari una comunanza di obiettivi, strategie e partecipazione”: si legge nel Documento della Fondazione.

Gli orientamenti per il 2022 tengono conto delle risorse che la Fondazione potrà rendere disponibili: “in coerenza con il modello di Asset-Liability Management adottato da diversi anni, per cui le linee operative – da un lato – mirano a incrementare l’efficacia e l’efficienza delle risorse messe in campo, e – dall’altro – si aprono a una prospettiva globale, in sintonia con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, la Programmazione UE 2021-2027, il piano Next Generation EU e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Fra gli strumenti da adottare nella lotta al digital divide, per l’ammodernamento infrastrutturale, la rigenerazione urbana, il contrasto al calo demografico ed allo spopolamento nei Comuni del comprensorio forlivese l’ipotesi di un’evoluzione del Bando Distretto, che miri ad un fattivo livello di cooperazione tra le istituzioni locali.

In ambito culturale, per il Comune capoluogo, è confermato l’impegno nelle numerose iniziative promosse e sostenute dalla Fondazione quali le Grandi Mostre al San Domenico e San Giacomo nel periodo invernale, le mostre fotografiche autunnali, e il Festival del Buon Vivere in estate.

Ancora più ampia attenzione verrà riservata alle giovani generazioni ed al tema delle parità di genere, con particolare riferimento all’ambito educativo e formativo anche rispetto ai temi dell’accesso al lavoro e della partecipazione alla vita sociale.

Oltre al supporto ai progetti ideati dalle numerose realtà del Terzo Settore, e all’avvio di un gruppo YEPP locale, la Fondazione ricorda il “Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile”, progetto nazionale cui la Fondazione ha aderito fin dagli inizi. Inoltre, si valuterà: “la realizzazione di azioni finalizzate specificamente all’ “aggancio” delle nuove generazioni esterne al mondo associativo per favorirne il consolidamento anche attraverso il ricambio: l’obiettivo è scommettere sui giovani perché non siano solo i destinatari delle iniziative, ma perché ne diventino protagonisti in prima persona”.

In tema di volontariato, invece, si ipotizza di organizzare apposite iniziative per promuovere e far conoscere a un più ampio pubblico i traguardi sin qui raggiunti, e di creare una stabile connessione con il mondo universitario. “Il welfare di comunità costituisce un altro tema cruciale che confermerà quindi gli interventi solidali già avviati per contrastare la povertà in tutte le sue forme, con particolare riguardo alle condizioni di disagio e fragilità”: si legge nel Documento Programmatico Previsionale 2022 della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.