(Sesto Potere) – Forlì – 14 gennaio 2023 – Entro il mese di febbraio giungerà a termine il percorso di individuazione della nuova segreteria del Partito Democratico. All’indomani della sconfitta elettorale che ha portato al governo la destra italiana, il PD ha avviato un congresso costituente, che intende ristabilire, recuperandoli e attualizzandoli, le ragioni e i valori fondativi del nuovo partito che, aprendosi al contributo più ampio e diffuso, deve essere il baricentro del centrosinistra italiano e della proposta politica per il futuro del nostro Paese.

In vista delle attività che si svolgeranno sin dalle prossime settimane, i componenti del “Comitato Bonaccini Forlì – Per i Lavori e i Lavoratori” e del Comitato “Forlì per Bonaccini – Energia Popolare”  oggi – nei locali del Circolo Arci Asioli di Corso Garibaldi a Forlì – hanno incontrato i giornalisti in conferenza stampa per presentare i sostenitori e gli aderenti della rete e dei comitati forlivesi a sostegno di Stefano Bonaccini e parlare del percorso costituente per il nuovo Pd, che dovrà portare alla scelta di una nuova leadership e di una nuova classe dirigente, anche a livello locale.

Sono intervenuti: Flavia Cattani, Carla Cecchi, Graziano Rinaldini, Michele Valli e  Milena Garavini. Erano presenti in sala – tra gli altri – Maurizio Castagnoli, Enrico Monti, Lubiano Montaguti, Daniele Valbonesi, Liviana Zanetti e Jacopo Zanotti.

La scelta del Circolo Arci Asioli non è stata casuale: lo stesso Bonaccini lo aveva inaugurato nel 2011. La rete delle adesioni è ampia e si dovrebbe allargare a breve nei principali comuni del comprensorio. Appena ieri un lungo elenco di sindaci e amministratori del comprensorio forlivese ha sottoscritto un manifesto a sostegno della candidatura di Stefano Bonaccini a segretario nazionale del Pd.

Carla Cecchi ha sottolineato l’importanza delle primarie a livello territoriale come di uno strumento di partecipazione democratica e trasparente unica tra i partiti in Italia, strumento di politica attiva che consente dal basso la scelta di una leadership e di classe dirigente.

Michele Valli, segretario territoriale dei Giovani Democratici Forlivesi, ha parlato apertamente di un “primo passo , un vero passo, per formare una nuova classe dirigente ed avviare un vero rinnovamento dentro il partito attraverso due direttrici: coinvolgimento e concretezza nella pluralità e nell’inclusione delle diversità, per costruire una vera alternativa alla destra”.

“Rappresentiamo le diverse anime del partito – dice Flavia Cattani -. Sosteniamo Bonaccini perché ha una visione di come deve essere il partito nella sua dimensione politica ed avendo dimostrato, da amministratore, capacità nel tradurre le idee nella pratica. Condividiamo la sua visione: serve un grande partito riformista, aperto e plurale, popolare ma non populista,  per essere utili al Paese e dimostri capacità di ascolto dei cittadini”.

Un concetto ribadito da  Milena Garavini che porta la sua esperienza di sindaco di Forlimpopoli: “Fare il sindaco in un piccolo comune vuol dire ascoltare tutte le persone, dare risposte ai bisogni ed alle necessità dei cittadini. dare risposte con la testa e con il cuore. Ci si deve sforzare di andare fra la gente e ascoltare. Che poi è il modello Bonaccini che ha dimostrato di saper ascoltare e parlare al popolo, non in maniera populista, ma nella connotazione positiva, popolare. Con la sua guida la Regione Emilia-Romagna ha dimostrato di essere competitiva a livello europeo, coniugando sviluppo e attenzione ai più fragili. Pur in una situazione difficile per il partito, anche in termini di consensi, è necessario ribadire che il Pd e il centrosinistra nelle amministrative, a livello locale, ha sempre riscosso successi, segno che il modello Bonaccini funziona”.

Da parte sua Graziano Rinaldini ha illustrato i punti salienti dei documenti: “Per i lavori – per i lavoratori” e “Il lavoro del futuro e nel futuro”,  elaborati – dopo studio approfondito delle statistiche nazionali e internazionali – dal Comitato Promotore Bonaccini Forlì, con un allegato dedicato ai “Lavori nella sanità”. “Il lavoro – dunque – come tema centrale su cui concentrare l’attenzione e per dare dignità, consentire il pieno sviluppo della persona, delle relazioni sociali e produttive, del benessere delle comunità”.

“Il Partito Democratico deve riappropriarsi della promozione del lavoro e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e della loro difesa. Nel fare questo è imprescindibile lavorare congiuntamente alle Organizzazioni sindacali affinché, nel rispetto delle reciproche autonomie e distinzioni di ruolo, si colga la condizione concreta delle lavoratrici e dei lavoratori nel mondo del lavoro, superando gli errori del passato, e ponendosi come forza progressista fortemente orientata alla tutela del lavoro e di un progresso sociale ed economico sostenibile ed inclusivo. Altresì è necessario il confronto con le Associazioni di impresa e datoriali, nella consapevolezza delle reciproche autonomie e distinzioni di ruolo come anche della imprescindibile esigenza della valorizzazione di una sana competizione tra le imprese che premi il tessuto sano dell’imprenditoria e valorizzi competenze, innovazione, internazionalizzazione, la rete di imprese, il rispetto ambientale, l’occupazione stabile , la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e combatta il dumping salariale, l’illegalità e la corruzione”: la premessa del documento: “Per i lavori – per i lavoratori”.

Un assunto che vuole anche essere anche una proposta, declinata in alcune questioni da risolvere: “Nel nostro Paese manca da più di 30 anni un piano di politiche industriali”: ha ricordato Graziano Rinaldini che poi ha elencato: “i salari medi italiani sono molto più bassi rispetto ai livelli europei” richiamandosi ai temi principali del documento: la proliferazione dei contratti nazionali collettivi e delle rappresentanze; il divario tra l’occupazione maschile e quella femminile; il  part time involontario; il numero elevatissimo di dimissioni volontarie; e la ancora difficile conciliazione fra vita lavorativa e vita privata e la settimana lavorativa corta che potrebbe fornire ai dipendenti più tempo libero.

“Stiamo elaborando un documento sul turismo e lo faremo anche sulla scuola e l’ agricoltura”: ha anticipato Graziano Rinaldini

Il senso del lavoro che si sta perfezionando l’ha spiegato Flavia Cattani: “Un’attività collettiva, svolta insieme agli iscritti, ai dirigenti, agli amministratori e a tutti i gruppi di lavoro, così da rappresentare al meglio le diverse anime e i diversi settori di appartenenza”.

Nei prossimi giorni altre iniziative dei Comitati, e sullo sfondo la possibilità che il tour di Stefano Bonaccini faccia tappa anche a Forlì, forse tra i primi giorni di febbraio.