Forlì, più rifiuti all’inceneritore. Conti (Taaf): “Aumento ingiustificato e arbitrario”

0
129
alberto conti

(Sesto Potere) – Forlì – 13 ottobre 2020 – In merito all’autorizzazione concessa ad Hera dalle Istituzioni preposte, Regione ed Arpae , a bruciare 135.000 tonnellate annue anziché le 120. autorizzate a suo tempo, si registra, oltre all’intervento di Fabrizio Ragni di Fratelli d’Italia, la presa di posizione del coordinatore del TAAF – Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì , Alberto Conti (nella foto in alto, ndr) che in una nota afferma:

“A noi non risulta che questa deroga in aumento, contrastante con la riduzione dell’ inquinamento atmosferico (che alimenta la diffusione dei virus , compreso il Covid ) e con la lotta ai cambiamenti climatici , sia giustificata da un reale aumento di rifiuti indifferenziati dovuta all’ attuale emergenza. Anzi ci risulta che, durante l’ emergenza Covid i rifiuti siano calati . L’ irrisorio peso di mascherine e guanti anti-Covid (peso inferiore a 3 gr) può aver alimentato l’ inceneritore al massimo per valori nell’ ordine di qualche centinaio di tonnellate , entità di molto inferiore al calo del secco dovuto al metodo Alea”.

“Non bastavano i rifiuti provenienti da Ravenna (nuovi entrati nel 2020) e neanche quelli da Cesena , entrambi purtroppo con quantitativi pro- capite nettamente superiori a quelli dei Comuni di Alea , per alimentare l’ inceneritore di Forlì. Approfittando dell’ emergenza Covid e trascurando la costante diminuzione del rifiuto secco grazie al metodo di raccolta porta a porta attuato nel forlivese, Arpae ha firmato l’ autorizzazione n.2382 del 25-05-2020, che prende semplicemente atto , senza alcuna valutazione dell’ impatto ambientale , delle disposizioni del Servizio Ambiente della Regione , secondo le quali è stato calcolato un fabbisogno ulteriore complessivo di 17000 tonnellate annue aggiuntivo da incenerire negli impianti di Forlì (per 15000 tonnellate annue) e Ferrara (per 2000 tonnellate annue) , appare arbitraria e penalizzante una realtà virtuosa come Forlì”: afferma Alberto Conti nella nota del Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì.

“Siamo sorpresi e rammaricati che l’ amministrazione comunale ne abbia dato comunicazione solo nella giornata di ieri. Se il  Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì fosse venuto a tempestiva conoscenza dell’ atto , avrebbe potuto prendere le opportune contromisure , innanzitutto allertando l’opinione pubblica ed i suoi rappresentanti in consiglio comunale ed inoltre impugnando l’ atto nelle sedi giudiziarie competenti”: conclude Alberto Conti.