Forlì, Pd, Forlì e Co. e Italia Viva: “Bocciamo un centrodestra a trazione leghista. E la giunta Zattini segue progetti del sindaco Drei”

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(Sesto Potere) – Forlì – 30 dicembre 2019 – Bilancio di fine anno, oggi pomeriggio, per i gruppi comunali del centrosinistra a Forlì, ovvero: Pd, Forlì e Co. e Italia Viva. Hanno incontrato i giornalisti in conferenza stampa: Soufian Hafi Alemani , capogruppo del Partito democratico; Federico Morgagni, capogruppo “Forlì e Co”; Massimo Marchi, capogruppo di Italia Viva; il già candidato sindaco ed esponente di “Forlì & co” Giorgio Calderoni, ed i consiglieri e le consigliere del Pd: Elisa Massa, Loretta Prati, Jacopo Zanotti e Matteo Zattoni, assenti soltanto Valentina Ancarani e Sara Samorì per impegni improrogabili.

“Alcune decisioni dell’amministrazione Zattini hanno fatto risuonare in me tre piccoli campanelli d’allarme. Il primo: un atteggiamento di scarsa apertura sui temi dei diritti civili; il secondo: la compressione dei diritti delle minoranze consiliari, il terzo: le scelte fatta sulla commissione d’indagine sugli affidi”: attacca Giorgio Calderoni.

“Il dietro front che la giunta ha mosso rispetto al progetto sui diritti umani e la parità di genere già finanziato dalla Regione e presentato dalle associazioni ‘Un secco no’ e ‘Delfi’  la dice lunga sull’impostazione che il centrodestra vuole portare avanti. La continua compressione degli spazi e dei tempi delle minoranze in consiglio comunale, la scelta della giunta di presentare i progetti prima ai mass media e poi al consiglio, la totale assenza di un dibattito serio fra tutte le forze politiche sui quattro grandi temi della città: università , aeroporto, Alea e Unione di Comuni rende bene l’idea di una maggioranza che naviga a vista a suon di annunci, proclami e parole: “faremo”, “diremo”, “vedremo” … Infine, da stigmatizzare anche la scelta poco seria di prorogare l’attività della commissione d’indagine sugli affidi, che mantiene in piedi una situazione di incertezza che non giova a nessuno. In ben altro modo sullo stesso tema s’è comportata la giunta di centrodestra a Ferrara”.

Sulla questione il centrosinistra ha già annunciato che i consiglieri dei gruppi membri della Commissione non prenderanno più parte ai lavori: “viene ravvisata una scelta strumentale e politica collegata alla contingenza delle imminenti elezioni regionali: nota Soufian Hafi Alemani .

E Federico Morgagni ricorda come sia emerso del tutto ineccepibile dopo i primi approfondimenti il comportamento degli operatori pubblici coinvolti nelle procedure per gli affidi.

“Stiamo completando un carteggio sugli andamenti del consiglio e delle commissioni , un elenco dei casi dove i consiglieri d’opposizione si sono visti frapporre difficoltà tecnico-operative, oltre alla compressione dei diritti in aula”: avvisa il capogruppo del Pd Alemani: “Chiederemo un incontro urgente al prefetto e gli consegneremo gli atti”.

Ma la bocciatura del centrosinistra dei primi sei mesi di amministrazione Zattini è soprattutto politica: “Il bilancio preventivo non è stato votato da FdI e Forza Italia l’ha emendato e integrato con quattro mozioni. La Lega candida al Consiglio regionale l’assessora Cintorino dopo solo pochi mesi dal suo incarico in giunta. Segno anche di una evidente carenza di classe dirigente. In questi primi mesi Zattini , che in campagna elettorale parlava di cambiamento”, ha presentato soprattutto sulla stampa progetti e finanziamenti millantandoli come propri ma derivanti in realtà dalla programmazione dell’amministrazione precedente , quella della giunta Drei”: nota il capogruppo del Pd Alemani.

E Federico Morgagni aggiunge: “Amministrano sul solco dei progetti della precedente giunta , ma senza alcun segnale di discontinuità, come sarebbe stato giusto e immaginabile. Dimostrando scarsa attenzione su temi importanti come: sviluppo economico e produttivo e lavoro, non si parla di sostegno alle imprese, contributi e incentivi per la creazione di nuove startup. Non s’è mai parlato di transizione dall’economia lineare all’economia circolare e non s’è detto nulla sui servizi sociali e i nuovi bisogni, si pensi soltanto agli anziani che per calcolo demografico aumentano (a parità di spesa prevista a bilancio) ed ai giovani. A Cesena s’è percorsa la strada  dell’azzeramento delle rette delle scuole dell’infanzia , per esempio… Mentre a Forlì non c’è una visione del fututo”.

Il capogruppo di Italia Viva, Massimo Marchi, aggiunge: “La mia è una sonora bocciatura dell’attività fin qui svolta dalla giunta Zattini. Discutibilissima l’organizzazione dei lavori del consiglio comunale e delle commissioni, non c’è programmazione, i giorni sono variabili, e ad oggi non è stata convocata ancora la prima riunione del consiglio comunale dell’anno nuovo. Vi pare possibile? Mentre è significativo che ci sia stato un appoggio da parte del sindaco e della maggioranza alla nostra proposta di conferire la cittadinanza onoraria di Forlì a Liliana Segre. Ed è sempre merito di Italia Viva e del nostro parlamentare Marco Di Maio , in particolare, il risultato raggiunto per il via libera del governo ai vigili del fuoco all’aeroporto di Forlì. A riprova che Italia Viva svolgerà una funzione critica ma anche costruttiva”: spiega l’esponente forlivese dei ‘renziani’ non senza due suoi appunti: “Questa è una maggioranza a trazione leghista ed in perenne campagna elettorale, come dimostrato ampiamente sulla questione della commissione d’indagine sugli affidi, attivata con la prescrizione dell’urgenza e poi convocata appena 5 volte in 3 mesi”.

Propositiva anche la proposta – confermata oggi da Morgagni e Alemani. – che il centrosinistra avanzerà formalmente in consiglio comunale di creare “con i dovuti adeguamenti” anche a Forlì un ‘Patto per l’economia e il lavoro’ sul modello regionale e comunale di Cesena che ha già invitato allo stesso tavolo le parti sociali datoriali e sindacali, gli ordini professionali ed i soggetti attivi come l’Università di Bologna, l’Ufficio scolastico provinciale, la Camera di Commercio della Romagna e il Forum del terzo settore.

Come per il nuovo anno – lo dice Loretta Prati – il centrosinistra inserirà nell’agenda politica dell’amministrazione tematiche importanti come i diritti delle donne, la legge 194, il criterio della partecipazione attiva dei cittadini , nuove misure conseguenti alla dichiarazione di ‘emergenza climatica’…

“Ambiente, quartieri, lavoro, mobilità sostenibile, sanità, edilizia pubblica residenziale i temi su cui il centrosinistra presenterà idee, proposte e progetti”: chiosa il capogruppo del Pd Alemani.

E Jacopo Zanotti chiude: “Elenco troppo lungo delle cose che il centrodestra non ha fatto i sei mesi e di quelle che abbiamo proposto noi e proporremo nel 2020”.

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