Forlì, Pd: “Dall’assessora Tassinari grave violazione della privacy, Zattini intervenga”

0
257
Daniele Valbonesi

(Sesto Potere) – Forlì – 18 maggio 2021 – Riceviamo e pubblichiamo un intervento congiunto dell’ Unione territoriale forlivese del Partito democratico (nella foto in alto il segretario Daniele Valbonesi) e del Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì:

Sabato 15 maggio è stata una giornata piena. Di eventi belli e positivi, come la manifestazione per la liberazione di Patrick Zaki che, promossa dal circolo PD dei Romiti, ha saputo aggregare numerose realtà attorno ad un dramma umano che ha mobilitato numerosi cittadini ed associazioni. Oppure di altri avvenimenti di cui si fatica a comprendere il senso, specie in considerazione della pluriennale storia cittadina in materia di battaglie civiche e dell’avanguardia dei servizi sociali della città di Forlì.

i consiglieri comunali del Pd

Ci si riferisce al fatto che, proprio mentre il Comune promuoveva un evento contro la violenza di genere – peraltro, con modalità organizzative totalmente anomale e senza il coinvolgimento di parti consistenti della società forlivese da anni impegnata per la parità di genere -, la stessa Amministrazione comunale diffondeva un comunicato stampa con cui purtroppo si è reso noto il domicilio di una donna rivoltasi ai servizi in cerca di aiuto. Per il Partito Democratico forlivese quanto accaduto è inaccettabile.

Il Comune di Forlì, in quanto Istituzione, vanta decenni di impegno in favore delle donne in difficoltà. Le scelte delle passate amministrazioni di centro sinistra hanno contribuito a costruire servizi sociali e sanitari territoriali innovativi, capaci di dare un sostegno reale alle donne vittime di violenza e bisognose di assistenza.

La grave superficialità con cui l’Assessora al Welfare (si parla di Rosaria Tassinari, ndr) ha diffuso informazioni in spregio alla privacy di uno dei soggetti interessati, esponendolo così a un rischio potenzialmente elevato e immotivato, dimostra scarsa preparazione e non conoscenza di un tema che, causa covid, va connotandosi sempre più tragicamente come un’emergenza sociale e culturale.

L’irresponsabilità dimostrata da questa amministrazione di centro destra non fa altro che avallare l’idea che la lotta alla violenza di genere e le pari opportunità siano utilizzate come un mero strumento di propaganda e comunicazione para-elettorale, che poco ha a che fare con l’effettiva volontà di promuovere azioni e servizi in difesa e a supporto delle donne fragili e in fuga dalla violenza.

Se la Giunta Zattini ha davvero a cuore un tema così importante, farebbe dunque bene a riconsiderare i modi con cui lo affronta, evitando la spettacolarizzazione fine a se stessa e impegnandosi affinché il Comune continui ad essere motore di coinvolgimento e partecipazione di tutti i soggetti che operano nella nostra comunità, facendo tesoro delle esperienze pregresse e valorizzando quelle che già hanno prodotto risultati tangibili in materia di tutela della parità di genere.

Rosaria Tassinari

A tal proposito, ci chiediamo inoltre, ad esempio, se il Centro Donna manterrà o meno il proprio ruolo cardine per l’intero territorio forlivese, alla luce della sciagurata decisione dell’Amministrazione Zattini di recedere dall’Unione dei Comuni. Attraverso il Centro Donna, infatti, il Comune di Forlì per anni ha rappresentato un punto di riferimento per tutti gli altri Comuni del territorio, che nella rete dei servizi pubblici hanno sempre potuto trovare risposte e soluzioni a problemi oggettivi.

Per tutti questi motivi, è stato necessario portare la discussione all’interno del Consiglio comunale di Forlì, con un Question Time presentato dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico, che ha chiesto all’Assessora Tassinari di fornire spiegazioni rispetto a quanto avvenuto. Siamo molto dispiaciuti che purtroppo l’Assessora abbia volutamente equivocato la domanda posta, senza offrire alcun tipo di chiarimento utile.

Ciò che è accaduto sabato scorso – concludono il PD forlivese e il proprio Gruppo Consiliare – è pericoloso e va stigmatizzato, in quanto si rischia di minare il rapporto di fiducia tra Istituzioni e cittadini, compromettendo la credibilità di un servizio in favore di una delle categorie che oggi sono più fragili e bisognose di aiuto. Anche alla luce del mancato chiarimento in sede di consiglio comunale, ci rivolgiamo al Sindaco Zattini affinché intervenga tempestivamente e senza ambiguità, richiamando i propri assessori alla responsabilità e a prestare la massima attenzione nella gestione delle informazioni sensibili, collegate al benessere e alla sicurezza delle cittadine e dei cittadini”.