Forlì, oggi lo storico  passaggio di consegne tra Drei e Zattini. “Subito al lavoro per la città”

(Sesto Potere) – Forlì – 10 giugno 2019 – S’è insediato oggi  Gian Luca Zattini, 13° sindaco di Forlì dal dopoguerra ad oggi.

zattini e drei ph giorgio sabatini

Il passaggio di consegne fra il sindaco uscente di Forlì , Davide Drei,  e il neo-eletto  alla guida di  una coalizione di centrodestra al primo piano del Municipio, nei locali che hanno visto alternarsi prima di lui altri quattro sindaci da che è entrata in vigore l’elezione diretta (Rusticali, Masini, Balzani e Drei). E prima di loro (dal 1946 al 1995)  nel Palazzo che ha ospitato le giunte di altri otto sindaci eletti dai rispettivi consigli comunali  (Franco Agosto, Franco Simoncini, Mario Colletto, Icilio Missiroli,   Emanuele Loperfido, Angelo Satanassi, Giorgio Zanniboni e  Sauro Sedioli).

Zattini s’è messo subito al lavoro ” per la nostra città” e s’è ripromesso in avvio di conoscere il personale dell’apparato amministrativo avviando subito un primo giro degli uffici.

zattini ph giorgio sabatini

“Sapere che il mio nome verrà scritto tra le righe di questa pagina mi riempie di un orgoglio indescrivibile. E’   stata scritta una pagina storica per la città”: la riflessione di Zattini sui social  che ha dedicato questa vittoria storica – “una rivoluzione” ha commentato oggi coi suoi nello scambio di battute ‘fuori sacco’ –   a chi, per anni, si è battuto per un’alternativa al governo di Forlì ed a chi da mesi è stato al suo fianco instancabilmente,  aiutandolo  a realizzare “questo sogno”.

Il   primo impegno di Gian Luca Zattini sindaco sarà quello di lavorare alla composizione della nuova  giunta, la prima di centrodestra che la storia di Forlì conosca.
La legge attribuisce al sindaco eletto  20 giorni di tempo prima della convocazione del primo consiglio comunale e in quella sede potrà e dovrà ufficializzare la sua squadra e svelare i nomi dei suoi assessori.

Ma dalle prime indicazioni   è più che confermata la presenza nel ruolo

zattini già al lavoro

di vicesindaco di  Daniele Mezzacapo  (il più votato della Lega),   di Vittorio  Cicognani, assessore a Meldola per lunghi anni e suo uomo di fiducia (dovrebbe avere la delega al bilancio) e di Rosaria Tassinari (ex sindaco di Rocca San Casciano e tra le più votate in Forza Italia).

Zattini terrebbe per sé la delega alla Sanità.

“Una delle mia prerogative nell’amministrazione di Forlì, sarà quella di fare in modo che al di là delle differenze e dei modi di pensare di ciascuno, ai cittadini vada garantita uguaglianza, con gli stessi diritti e doveri. Un grazie a tutti coloro che hanno creduto in noi e ci hanno gratificato con il loro sostegno ed a tutti i componenti della coalizione che hanno lavorato con impegno perché di fatto un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”:

cicognani, mezzacapo, zattini e tassinari

ha scritto in un post sulla sua pagina Facebook Rosaria Tassinari.

La maggioranza del sindaco  Zattini dispone di  20 seggi suddivisi in queste componenti:
11 alla Lega (Daniele Mezzacapo, Massimiliano Pompignoli, Alessandra Ascari Raccagni, Letizia Balestra, Emanuela Bassi, Sara Briccolani, Alberto Bentivogli, Francesco Innocente Lasaponara, Andrea Cintorino, Giorgia Bedei, Andrea Costantini ed Elisabetta Tassinari), 5 alla lista civica  ”Forlì Cambia” (Elena Morra, Paola Casara, Elio Dogheria, Maria Teresa Rinieri e Marinella Portolani), 3 a Forza Italia (Lauro Biondi, Damiano Bartolini e Rosaria Tassinari) ed uno a  Fratelli d’Italia (Davide Minutillo).

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