Forlì, inaugurato il ‘nuovo’ aeroporto Ridolfi: cronaca degli interventi

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(Sesto Potere) – Forlì – 29 ottobre 2020 – Una pista di duemila e cinquecento metri, oltre venti piazzole per i voli executive, otto gate, sette desk di check-in con le gigantografie di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Faenza e Bagno di Romagna. È la seconda vita dell’Aeroporto ‘Luigi Ridolfi’ di Forlì, che torna sui radar di tutto il mondo.

Quattro compagnie aeree impegnate ad assicurare i voli: Air Dolomiti (società italiana controllata dalla tedesca Lufthansa);  Lumiwings, compagnia greca, base per collegamenti con l’Europa orientale e nel periodo estivo con i centri turistici del mar Egeo; la maltese Air Horizont che sposterà da Saragozza a Forlì il suo hub ed Ego Airways, società italiana sorta nel 2019 in attesa della certificazione operativa che intende collegare la Romagna con  Sardegna, Sicilia e altre località del Sud Italia.

Fermo da più di sette anni – l’ultimo volo era stato il 29 marzo 2013 – lo scalo romagnolo ha ora tutte le carte in regola per tornare alla piena operatività. Questa mattina, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, l’inaugurazione del ‘nuovo’ aeroporto Ridolfi con il taglio del nastro al terminal.

Presenti: il presidente della società FA-Forlì Airport Srl Giuseppe Silvestrini, il vicepresidente Ettore Sansavini ,  il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, il direttore generale Enac Alessio Quaranta, il presidente della Fondazione Carisp, Roberto Pinza, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini,  il vescovo della diocesi Forlì – Bertinoro, Monsignor Livio Corazza, e, collegata da remoto, la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

La piena operatività dell’aeroporto era stata ufficializzata ieri con la consegna da parte di Enac – Ente nazionale per l’aviazione civile- dell’ordinanza che contiene il regolamento per la gestione dello scalo da parte della società romagnola Forlì Airport srl. 

Dopo sette anni e mezzo di stop il Ridolfi si prepara così al suo primo volo di linea in programma per martedì 1^ dicembre, quando il velivolo di Air Dolomiti decollerà da Monaco di Baviera alle 17.50 per poi atterrare a Forlì alle 19 e poi ripartire verso la città tedesca alle 19.40, con un volo in calendario cinque giorni la settimana.

“Oggi – ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – è una giornata di speranza, in un clima molto complicato a causa della ripresa della pandemia. Abbiamo ancora di più la necessità di marciare tutti nella stessa direzione perché sappiamo che se da un lato dobbiamo combattere finché non arriverà il vaccino, dall’altro è necessario lavorare oggi per farci trovare pronti quel giorno. Il turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia è uno dei pilastri della nostra regione e la Riviera un punto di riferimento internazionale. In questo contesto il ‘Ridolfi’ rientra pienamente tra le priorità infrastrutturali, in un mondo che ha bisogno di opere sempre più moderne e funzionali. Abbiamo consegnato 12 milioni di euro a Parma per l’allungamento della pista e vogliamo confermare anche per Forlì la stessa cifra”.

“Si tratta di un investimento necessario per uno scalo che si prende oggi una bella quota di rischio, in un momento che suggerirebbe il contrario. Ma questa è l’Emilia-Romagna, la forza della nostra terra, altrimenti non potremmo competere con altri territori e garantire un’alta qualità di vita. Ringrazio quindi chi fa un investimento così straordinario in momento così difficile- chiude il presidente-, gli imprenditori che ci mettono la faccia. Vi siamo grati, se l’aeroporto Ridolfi avrà una prospettiva sarà infatti un bene per tutta l’Emilia-Romagna”: ha aggiunto Bonaccini.

Giuseppe Silvestrini s’è detto “emozionatissimo” e , dopo aver ringraziato tutti i soggetti pubblici e privati che hanno concorso a questo risultato, ha auspicato l’autorizzazione Enav per la piena operatività delle già disponibili apparecchiature tecnologiche che consentono l’utilizzo della pista anche dal versante Sud Est (Bertinoro) per evitare il sorvolo della città di Forlì per l’ atterraggio ed il decollo degli aerei e l’ ampliamento alla fascia oraria 6-24 del servizio della torre di controllo”.

 Ettore Sansavini ha dichiarato: che questa riapertura : “è un primo importante traguardo di un complesso iter autorizzativo, il frutto di un progetto di valorizzazione di un’area a forte vocazione turistica a livello nazionale e internazionale. L’obiettivo è attrarre su questo territorio le attenzioni di un turismo culturale, sostenibile, termale, enogastronomico e che punti alla destagionalizzazione”. I manager delle società private riunite in FA-Forlì Airport Srl che hanno rilanciato lo scalo hanno garantito un investimento complessivo “di oltre 10 milioni di euro, per un recupero infrastrutturale importante” che sarà in grado di “creare un volano per l’economia e un conseguente aumento del Pil nell’area di influenza dello scalo, con benefici economici per oltre 100 milioni di euro già nel 2025 e un ’ occupazione indiretta di 1.500 unità” si parla apertamente non soltanto dell’ aeroporto della città di Forlì, ma “dell’ aeroporto della Romagna”.