Forlì, nuovo regolamento quartieri. Serata di ascolto del Pd con i volontari

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(Sesto Potere) – Forlì – 18 settembre 2020 – Sabato scorso nel contesto della Festa dell’Unità di Forlì, il Gruppo consiliare del Partito Democratico (vedi foto in alto) ha tenuto un incontro pubblico sul tema “Quartieri e partecipazione” cui hanno partecipato numerosi fra i componenti dei quartieri della Città: “Ci è parso necessario dedicare un momento di confronto pubblico che tenesse insieme la storia, il presente ed il futuro dell’esperienza dei comitati di quartieri, alla luce della volontà dell’amministrazione di modificare il regolamento” afferma in una nota il Gruppo consiliare del PD di Forlì.

L’incontro è iniziato parlando delle origini dei comitati di quartiere a Forlì, in particolare della Cava, dove la Consigliera Elisa Massa ha ricordato: “L’esperienza partecipativa dei quartieri nasce a partire dagli anni 60 dall’esigenza di risolvere problemi concreti dei cittadini; alla Cava i “capiscala” dei palazzoni si occupavano proprio di questo; memorabile quando – per porre attenzione alla necessità di fare le fognature allora assenti – furono portati secchi pieni dell’acqua della Cava in Consiglio comunale, chiamandola – provocatoriamente – “l’eau della Cav”. Un esempio semplice ma concreto di cosa significhi la partecipazione nella storia di Forlì e del ruolo dei quartieri.

Esperienza più recente, ma altrettanto significativa è quella della Consigliera Loretta Prati, già coordinatrice del comitato di Pianta-Ospedaletto-Coriano “I quartieri sanno fare squadra su temi importanti; sull’ambiente fu costituito un coordinamento ambientale inter-quartieri che riuscì a realizzare l’iniziativa “Difendiamo l’ambiente con le unghie” che – attraverso l’analisi delle unghie dei bambini – dimostrò la presenza di metalli pesanti,si opposte alla richiesta di aumento di portata dell’inceritore Mengozzi; grazie a ciò è stato costituito un tavolo tecnico scientifico e presto si arriverà alla presentazione di una relazione apposita,ha seguito gli sviluppi della preoccupante attività di Ecotecnica che ora si sta risolvendo sanificando il sito di S.Lorenzo”. Prati rammenta: “La parola “partecipazione” non è presente nel programma di mandato dell’Amministrazione, e l’Assessorato l’ha esclusa dal proprio nome, si parla solo di “Assessore ai quartieri”, strano che ora li vogliano eliminare dunque”.

A proposito dell’oggi il Gruppo consiliare del PD di Forlì ha ripercorso l’iter di modifica del regolamento dei quartieri avviato dall’Amministrazione: “Modi e contenuti confusi, per cui si è ancora in attesa di avere la proposta definitiva dell’amministrazione, in un tira e molla che ai primi di luglio – dopo incontri serrati – sembrava doversi concludere a fine mese, mentre ora l’Assessora Cintorino – senza aver definito i tempi – ha riaperto mettendo in discussione tutte le novità proposte della Giunta che sembravano essere sul tavolo: eliminazione dei quartieri, delle votazioni dei cittadini/e, elezioni indirette delle Zone per opera dei gruppi consiliari, politicizzazione dei volontari nominati sulla base di un albo”.

Su questo il Consigliere Matteo Zattoni ha spiegato: <<Non si possono eliminare le elezioni – offendendo chi va a votare – senza proporre come aumentare la partecipazione; sarebbe come a dire perché ci vanno i pochi la soluzione è eliminare il voto, un evidente controsenso”. E ancora Zattoni “E’ indispensabile rispettare la dimensione civica della partecipazione, senza fare copia-incolla di regolamenti di altri territori, ma prendendo atto della storia, delle relazioni e delle esperienze tipiche della nostra Città”.

A tirare le fila degli interventi il Capogruppo Alemani che ha posto alcune richieste all’Amministrazione a nome dei DEM “Abbiamo chiesto che al termine degli incontri di questi giorni, si svolga un Assemblea della Partecipazione unica – per cui proponiamo l’utilizzo dei padiglioni della fiera – in cui l’Assessore Cintorino formalizzi definitivamente la proposta della Giunta, consentendo alle forze politiche di valutarla compiutamente e offrire le proprie indicazioni; certo è che per noi è imprescindibile il rispetto dei caratteri volontaristici, apolitici, e democratici dei quartieri – attraverso l’elezione diretta dei suoi componenti – potenziando le Zone, e riducendo la burocrazia che uccide e non dà ascolto ai numerosi volontari che sono il cuore ed i muscoli della partecipazione a Forlì”. 

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