Forlì, nuovo regolamento per convention ed eventi tra arte e musei. Melandri “Nuovo modo di pensare e fare cultura”

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Melandri e l' Ebe del Canova

(Sesto Potere) – Forlì, 6 luglio. Ha messo tutti d’accordo il nuovo regolamento per la concessione delle sale comunali e degli spazi in dotazione al servizio cultura, turismo e legalità del Comune di Forlì, approvato a larga maggioranza nel consiglio comunale di ieri con la sola astensione del gruppo di minoranza di Forlì & Co.

“Finalmente anche la nostra città apre i luoghi della cultura al pubblico e al turismo congressuale. Grazie al nuovo regolamento di gestione di questi spazi diamo la possibilità a chiunque ne abbia i requisiti di organizzare convention, cene aziendali, congressi, cerimonie, corsi di formazione, feste e molte altre iniziative funzionali a rilanciare il patrimonio culturale della nostra città e ad incrementare la ricettività dei suoi spazi, a condizione, naturalmente, che sia garantita la tutela del bene artistico”: afferma in una nota l’assessore alla Cultura del Comune di Forlì, Valerio Melandri.

san giacomo

“Si tratta – aggiunge – di un provvedimento importantissimo ed innovativo per ciò che concerne la destinazione d’uso di questi luoghi, perché ne moltiplica gli usi e rivoluziona il concetto stesso di cultura, dando la possibilità di unire alle occasioni di incontro e di lavoro il fascino di musei, gallerie, chiostri, sale espositive e palazzi storici. Per la prima volta nella storia di questa città, sarà dunque regolamentata l’opportunità di usufruire del San Giacomo, del refettorio del San Domenico o dell’oratorio di San Sebastiano per finalità extra-culturali, ovvero per l’organizzazione di eventi istituzionali, meeting di lavoro, workshop aziendali o serate di gala in ambienti esclusivi, eleganti e di prestigio”.

Ma non solo, è in corso di definizione grazie alla disponibilità della Prefettura, l’ipotesi di concedere l’utilizzo di questi spazi per la celebrazione e l’allestimento di matrimoni.

“L’invito che rivolgo ai forlivesi è quello di cogliere al volo questa bellissima opportunità” – conclude l’assessore alla Cultura Valerio Melandri – “perché il nuovo regolamento non soltanto mette a disposizione della città, a tariffe agevolate, le sale e i luoghi della cultura forlivese per eventi di carattere privato, ma vincola gli incassi derivanti dall’utilizzo di questi spazi alla promozione e al rilancio del nostro territorio. Chi affitta il San Giacomo, dunque, fa bene a sé stesso ma, prima di tutto, fa bene a Forlì.”