Forlì, nuovo Regolamento di polizia urbana, intervento di Gori e Zanetti (Anpi)

0
210

(Sesto Potere) – Forlì – 19 settembre 2020 – Il 14 settembre, nell’ultima seduta del consiglio comunale di Forlì, dopo lungo dibattito, è stato approvato a maggioranza il nuovo Regolamento Comunale di polizia urbana e civile convivenza (qui il testo). La delibera è stata approvata con 20 voti favorevoli (i partiti del centrodestra, la Lista civica Forlì Cambia e Marco Catalano del Gruppo Misto), 8 voti contrari (Pd e Federico Morgagni di Forlì e Co) e 2 astenuti (Simone Benini e Daniele Vergini del M5S). Il testo entrerà in vigore il primo giorno successivo al termine del periodo di pubblicazione della delibera di approvazione.

Con una nota, che riceviamo e pubblichiamo, Gianfranco Miro Gori presidente ANPI provinciale di Forlì-Cesena, e Lodovico Vico Zanetti, presidente sezione ANPI di Forlì, (insieme nella foto in alto) commentano:

“Non interveniamo sui contenuti del Regolamento di Polizia Urbana , cosa che compete di più a partiti e sindacati, e ci limitiamo a definire alcune norme contenute nel provvedimento quantomeno disdicevoli.
Ma ci spiace dover evidenziare che la maggioranza e la giunta forlivese hanno perso l’occasione, proprio mentre venivano criticate  per la vicenda del festival di Caterina, assurta alle cronache nazionali, di dimostrare nei fatti un antifascismo e un rispetto per la nostra Carta non solo di facciata.
Erano stati presentati due emendamenti  che introducevano, nel regolamento in votazione,  il principio che la concessione degli spazi pubblici fosse legato al rispetto da parte dei richiedenti dei valori costituzionali e repubblicani di democrazia libertà eguaglianza e antifascismo, e, ancora, ai principi della convivenza e delle dignità umana. Emendamenti entrambi bocciati.
Crediamo che questi valori dovrebbero essere appannaggio non di una parte politica, ma di chi si riconosce in quell’arco costituzionale che definì i partiti che nella Carta vollero vietare la ricostituzione del partito fascista e la sua apologia. Fu fatto con una legge a firma Scelba, che di tutto poteva essere detto , tranne che fosse  vicino alle sinistre. Quell’articolo che non ci sarà ci allontana dall’Europa .
Stamane, sui giornali si legge dell’arresto di 26 poliziotti in Germania per apologia di nazismo “(foto sugli smartphone di loro a braccio teso…)”. Mentre scopriamo che c’è un giudice a Berlino, ci piacerebbe ci fosse più antifascismo a Forlì.”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here