Forlì, mozione rifiuti. Prati (Pd): Frutto di battaglie civili e scelte forti delle precedenti amministrazioni

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loretta prati

(Sesto Potere) – Forlì – 21 luglio 2021 – Approvata nell’ultima seduta del Consiglio comunale, con la sola astensione del gruppo Forli e co. , la mozione bipartisan che fissa una serie di impegni per la giunta nei confronti della Regione in vista del rinnovo dell’accordo territoriale e per il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, con relativi termini di utilizzo del termovalorizzatore Hera. Due i cardini principali indicati nella mozione: la riduzione percentuale e programmata dei conferimenti all’inceneritore con successivo spegnimento entro il 2027 e l’accoglimento dei rifiuti da raccolta secondo il modello forlivese di Alea Ambiente.

Loretta Prati, (nella foto in alto), consigliera comunale del PD, ha fornito un contributo alla discussione con un suo intervento in corso di seduta.

i consiglieri comunali del Pd, in piedi Loretta Prati

“La mozione è la conclusione di un percorso iniziato nel territorio forlivese tanti anni fa. Tante persone, semplici cittadini, Associazioni Ambientaliste, per molti anni si sono battute per un cambio di rotta rispetto ad una gestione dei rifiuti che vedeva nell’incenerimento e nella discarica la maggiore e quasi unica possibilità di smaltimento. A Forlì sono presenti 2 inceneritori a poche centinaia di metri uno dall’altro. Uno ex Mengozzi, poi Ecoeridania, ora Essere SPA è nato nel 1997 con una potenzialità minima, poi da 9000 t anno passa nel 2002 a 32000t. anno e brucia rifiuti speciali pericolosi e non, di origine sanitaria, provenienti da tutta Italia; tutto questo con il parere contrario del Comune di Forlì sulle autorizzazioni. Accanto a questo, l’ inceneritore Hera ,entra in funzione nel 1976 inizialmente gestito dal Comune di Forlì poi dal CIS e infine da Hera, che nel 2003, chiede l’autorizzazione alla Provincia per la costruzione di un nuovo termovalorizzatore in funzione dal2008 con 120.000 t. anno di potenzialità”: ricorda Loretta Prati.

“I cittadini e le Associazioni ambientaliste, contro questa scelta, si sono attivate con raccolta firme e incontri, per chiedere alle Amministrazioni di intraprendere la strada della raccolta differenziata porta a porta e non si sono mai fermati, organizzando conferenze con esperti che dimostravano come la strada per arrivare anche ad una significativa riduzione dei rifiuti, fosse quella del porta a porta con tariffa puntuale. Le Amministrazioni hanno ascoltato le richieste che partivano dai cittadini e sono partite le prime 2 esperienze di porta a porta di Forlimpopoli 2006, e Bertinoro 2009 e successivamente alcuni quartieri di Forlì. Questo non ha portato però risultati significativi di aumento di raccolta differenziata e diminuzione dei rifiuti e soprattutto si rischiava un importante aumento della tariffa da parte del gestore Hera”: aggiunge la consigliera comunale del Pd.

l’inceneritore Hera di Forlì

“La Legge Regionale 16/2015 e il Piano Regionale dei Rifiuti del 2016 hanno dato un input significativo e dettato linee ben precise in quanto a obiettivi di riduzione dei rifiuti e raccolta differenziata da raggiungere nel 2020. L’8 gennaio 2016 viene firmato l’accordo fra Comune, Hera, Regione, Provincia su limite max 120000 t. anno e solo rifiuti da Regione, in vigore per 5 anni. Nel frattempo i 13 Comuni del Territorio forlivese dopo anni di studio e inciampi burocratici, hanno costituito Alea Ambiente la società in house che inizia la sua attività il 1 gennaio 2018 con raccolta porta a porta spinta e tariffa puntuale. In soli 2 anni ha raggiunto e ampiamente superato tutti gli obiettivi previsti dalla Legge Regionale 16/2015 con un calo molto significativo dei rifiuti portati ad incenerimento , dimostrato dai documenti esposti in commissione”: continua Loretta Prati.

“Negli anni, però Associazioni e cittadini hanno mantenuto attiva l’attenzione sulla qualità ambientale del territorio, nel 2017 l’ ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente in collaborazione con i 41 Comitati di Quartiere della città ha organizzato e autofinanziato, un’iniziativa di Biomonitoraggio di metalli pesanti nelle unghie della popolazione infantile, da marzo ad aprile ha coinvolto 43 volontari dei quartieri e sono stati raccolti 236 campioni di unghie di bambini dai 6 ai 9 anni. I risultati sono stati elaborati e suddivisi per le 4 macro aree per cui è divisa la città, e tradotti in inglese, sono stati pubblicati nel 2020 in due importanti riviste internazionali e mostrano come, in prossimità dei due inceneritori siano presenti percentuali molto più alte di metalli pesanti”: rievoca la consigliera Dem

“In data 23 luglio 2019 l’ordine del giorno presentato dai consiglieri regionali Zoffoli, Ravaioli e Bertani e votato all’unanimità dall’ Assemblea Legislativa Regionale dell’E-R, impegnava la Giunta Regionale: “a prevedere nell’ambito del prossimo Piano Regionale dei Rifiuti, la chiusura dello stabilimento forlivese in base alla valutazione dei risultati ottenuti col nuovo metodo di raccolta”... Tutto questo per sottolineare come il territorio forlivese abbia preparto da anni, attraverso scelte politiche forti e lungimiranti delle Amministrazioni precedenti i presupposti per questa mozione. E’ indiscutibile , è stato preparato il terreno per poter avanzare questa richieste da inserire nel Piano Regionale di Gestione Rifiuti (il PRGR) del 2022/27″: ha ribadito Loretta Prati che – con l’approvazione della mozione – rinnova la richiesta al sindaco ed alla giunta di rappresentare: “il volere di una comunità nei confronti dell’ Amministrazione Regionale e fare pressione, affinché nel PRGR 2022/27 siano contenute tutte le modifiche di questa mozione. Abbiamo fatto un buon lavoro insieme e valutato tutte le opportunità, credo che l’Amministrazione Comunale di qualsiasi colore politico sia ,debba sempre rappresentare il volere dei propri cittadini. Credo che il lavoro di tanti cittadini che, per tanto tempo hanno portato la loro piccola goccia, in questo momento possa scalfire il marmo che ci troviamo di fronte”.