Forlì, Morgagni (‘Forlì e Co.’) chiede ritiro progetto nuova area commerciale di Coriano

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calderoni e morgagni

(Sesto Potere) – Forlì – 22 maggio 2020 – Federico Morgagni, capogruppo “Forlì e Co.”, chiede che  la variante urbanistica sulla nuova area commerciale di Coriano, che darà via libera a un nuovo grande supermercato e altri spazi commerciali a breve distanza dall’Iper di via Punta di Ferro, “sia immediatamente ritirata”, in caso contrario, annuncia: “il nostro voto sarà senza ombra di dubbio negativo”. “No alle cattedrali nel deserto. E’ tempo di un nuovo modello di sviluppo”: chiede Morgagni.

morgagni e calderoni

“Chiediamo inoltre che si apra una riflessione seria e approfondita sul futuro della città, e  che l’Amministrazione chiarisca se intende fare la propria parte in direzione di una  maggiore equità e sostenibilità della crescita, o se ritiene che l’unica responsabilità dell’Ente locale sia di dare campo agli “animal spirits” del mercato, rinunciando a svolgere funzioni di indirizzo di uno sviluppo locale ispirato al bene comune”: aggiunge Federico Morgagni.

“Nel momento in cui le piccole attività e i negozi di vicinato e prossimità (soprattutto del centro storico) sono già alle prese con una durissima crisi, la scelta prospettata rischia di dar loro il colpo di grazia, peraltro nel nome di un rilancio delle strutture di grandi dimensioni, che appare oggi quantomeno anacronistico. Si aggiunga che l’intervento proposto determinerebbe una potente espansione del trasporto privato, andando a caricare un asse viario, già molto trafficato, di ulteriori problemi di congestione e inquinamento”: elenca Federico Morgagni.

Tra le ragioni di contrarietà del gruppo “Forlì e Co.” al progetto c’è anche la questione dell’occupazione: “Nei mesi scorsi abbiamo visto ripetute crisi aziendali di supermercati cittadini; è evidente che esiste una saturazione dell’offerta, provocata da una eccessiva presenza di insediamenti distributivi sul territorio che ne pone a repentaglio i margini di sostenibilità. Ciò dovrebbe essere attentamente considerato prima di avallare nuove aperture, ma non ci risulta che la variante sia stata accompagnata da una adeguata riflessione su questo problema e, men che meno, da un confronto con le parti sociali”.

“Preoccupante  appare infine la teoria enunciata dal Vice-Sindaco, che giustifica gli effetti negativi connessi all’adozione della variante con la compensazione derivante dai connessi oneri di urbanizzazione. A nostra avviso si tratta di affermazioni gravi: una variante urbanistica non può  essere oggetto di mercanteggiamento fra Ente pubblico e privati a discapito dell’interesse pubblico e della tutela dei beni comuni e della qualità della vita della nostra comunità”: conclude il capogruppo “Forlì e Co.” Federico Morgagni.

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