Forlì: Minutillo, Catalano e Damiano Bartolini: è polemica

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(Sesto Potere) – Forlì – 12 maggio 2020 – Con una lettera del 7 maggio (ma se ne è data notizia ieri) il Coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia dell’Emilia-Romagna, Michele Barcaiuolo, ha confermato al consigliere comunale di Forlì Marco Catalano  la sua piena adesione al partito e l’ attribuzione di rappresentanza di FdI in consiglio comunale a Forlì, aggiungendo che il suo nome è stato già inserito nella lista degli amministratori locali del partito a conoscenza del dipartimento nazionale “enti locali” di Fratelli d’Italia.

la lettera di barcaiuolo

La stessa lettera è stata inviata al sindaco di Forlì, Zattini, ed alla presidente del consiglio comunale, Ascari Raccagni.

Anche Roberto Petri, commissario della Federazione provinciale Fratelli d’Italia Forlì-Cesena, indica che Marco Catalano: “rappresenterà a pieno titolo Fratelli d’Italia nel Consiglio Comunale di Forlì”.

Lo stesso Catalano ricorda la sua adesione al partito fin da marzo annunciando la sua collocazione temporanea “nel gruppo misto”, dopo l’uscita da Forza Italia e le reazioni contrastanti di Biondi e Damiano Bartolini, auspicando: “che le vicende di questi giorni sono e saranno superate”: riferendosi ai malumori dei consiglieri azzurri e di Davide Minutillo, consigliere comunale eletto in Fratelli d’Italia nel giugno del 2019, che in un comunicato inviato questa mattina ai media scrive:

“Quanto riferito dal Consigliere Catalano è semplicemente gravissimo ed al limite dell’assurdo. In Comune a norma di legge e di Regolamento l’unico rappresentante di Fratelli d’Italia è colui che è stato eletto alle consultazioni comunali ovvero (citando  sé stesso, ndr) il capogruppo Davide Minutillo  con delega irrevocabile di Giorgia Meloni. Catalano rappresenta unicamente il lato peggiore della politica a cui evidentemente appartiene e a cui non ha saputo resistere chiamato  dalla forza dell’assessorato che gli è stato promesso non si capisce in ragione di cosa o di quali meriti”.

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Minutillo sostiene che: “Né il Regolamento Comunale né lo Statuto di Fratelli d’Italia affidano al commissario regionale del partito le funzioni ed i poteri che millanta il consigliere Catalano che infatti pare finirà finalmente nel gruppo misto, fino alla fine del mandato, dopo aver detto due giorni or sono che era rientrato in Forza Italia. Il fatto che Catalano sia nel misto significa unicamente che d’ora innanzi rappresenterà solo se stesso: e non gli sarà consentito in Consiglio di parlare per conto di Fratelli d’Italia ed anzi si diffida fin da ora Catalano ad utilizzare il simbolo e il nome affidato unicamente e irrevocabilmente al gruppo consiliare ufficiale. Di questo è gia stato informato il presidente del consiglio ed il segretario generale del Comune di Forlì”.

Minutillo accusa Catalano di aver rimediato una “magra figura” in città “avendo cambiato tre volte partito in un mese” ed avendo “messo in difficoltà la maggioranza e due gruppi consiliari Fdi e Fi solo per il proprio tornaconto personale fregandosene addirittura dei momenti drammatici che sta vivendo il territorio” e si dice “dispiaciuto” che i dirigenti regionali (riferito a Barcaiuolo, ndr) si pieghino a questi giochetti di palazzo da bassa politica fatta di cambia casacca opportunisti”.

catalano

Infine, nel suo comunicato, Minutillo chiede a Roberto Petri “di prendere atto che il suo mandato è terminato e che non ha la fiducia della dirigenza locale” chiosando che “quasi tutti i dirigenti forlivesi e provinciali , ma anche alcuni nazionali, hanno espresso opinione contraria rispetto ai modi ed all’ingresso  di Catalano nel gruppo”.

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