Forlì, Marchi (Italia Viva): “Centrodestra ha stravolto testo per cittadinanza onoraria a senatrice Segre”

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(Sesto Potere) – Forlì – 24 gennaio 2020 – Il 19 dicembre scorso Massimo Marchi, consigliere comunale di Italia Viva, aveva inviato al sindaco Zattini e a tutti i consiglieri comunali di Forlì il testo di una mozione per il riconoscimento della cittadinanza onoraria del Comune di Forlì alla senatrice Liliana Segre.

Liliana Segre

“A seguito di questa formale richiesta il sindaco e la maggioranza si sono affrettati (con grande mia soddisfazione) a dichiarare su tutti i media locali il loro parere favorevole e quindi l’accoglimento della nostra proposta che aveva proprio il primario intento di superare steccati partitici e votare all’unanimità un testo condiviso su una cosa giusta. Ma purtroppo oggi a distanza di un mese dalla nostra iniziativa , alla vigilia del voto per il nuovo governo regionale, ma soprattutto alla vigilia della Giornata della memoria, ricevo convocazione per il primo consiglio comunale del 2020 fissata per giovedì prossimo 30 gennaio e mi accorgo che quella stessa maggioranza ha presentato una nuova mozione sempre per riconoscere la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre, ma tagliando e modificando radicalmente i contenuti e le motivazioni indicate nel nostro testo”: commenta Massimo Marchi .

Nel testo della maggioranza di centrodestra “vengono sminuiti tutti i riferimenti storici alle leggi razziali, viene eliminato il ricordo della Shoa, l’olocausto di milioni di ebrei che la senatrice Segre ha testimoniato con la sua sopravvivenza. Non si fa neppure cenno (quasi a provarne vergogna) ai meriti riconosciuti istituzionalmente alla città di Forlì con la medaglia d’argento al valor militare e alla Provincia di Forlì-Cesena con la medaglia d’oro per la guerra di liberazione dal nazi-fascismo”: evidenzia Massimo Marchi .

Massimo Marchi

“Eppure la mozione presentata da Italia Viva riprendeva per buona parte il testo di una mozione simile approvata all’unanimità dal Comune di Genova, Comune a guida centro-destra e quindi come scritto e detto sarebbe stata auspicabile una condivisione unanime su un testo che a mio avviso non ha nulla né di fazioso né di parte. Lascio il giudizio ai concittadini forlivesi. Mi chiedo inoltre cosa pensi il nostro sindaco, che dovrebbe essere il sindaco di tutti, di questa presa di posizione così divisiva dei capi gruppo della sua maggioranza?”: si domanda Massimo Marchi che desidera esprimere tutto il suo “rammarico per l’occasione persa da questa amministrazione a traino leghista di fare una cosa giusta e condivisa. Sarebbe stato un bel messaggio per tutta la città e soprattutto per la senatrice Segre che lo merita assolutamente”.

“Con grande disappunto, prendo atto che, per l’ennesima volta, questa maggioranza ha preferito strumentalizzare a soli scopi propagandistici una iniziativa che ci doveva unire tutti. Preferiscono mettere la loro bandierina, piuttosto che riconoscere la bontà di una iniziativa che è giusta anche se proviene da una forza di opposizione. Questo non è l’atteggiamento che ha intenzione di perseguire Italia Viva”: conclude il consigliere comunale Massimo Marchi.

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