(Sesto Potere) – Forlì – 8 dicembre 2020 – Una rappresentanza di militanti di Gioventù nazionale di Forlì-Cesena e di Ugl Giovani Forlì Cesena ha manifestato questa mattina a Forlì sotto il loggiato del Municipio di Forlì per sensibilizzare comunità e opinione pubblica circa la spinosa questione dei pescatori italiani sequestrati in Libia dal 1° settembre scorso.

“Un tema su cui il governo italiano ha palesato la propria inadeguatezza e scarso peso politico in materia geopolitica. Esprimiamo massima solidarietà alle famiglie dei nostri pescatori, fiduciosi e speranzosi che presto possano finalmente riabbracciarsi”: afferma Alessandro Vitali presidente di Gioventù nazionale di Forlì-Cesena.

“In una giornata “simbolo” delle festività, io ed Alessandro, insieme ad alcuni iscritti e militanti, abbiamo deciso di rompere, nel nostro piccolo, il muro dell’omertoso silenzio che avvolge la delicata vicenda. In un anno particolarmente difficile per tutti gli Italiani, alcune famiglie vivono da tre mesi nell’angosciosa attesa di ricongiungersi con i propri cari sequestrati in acque internazionali. Un pendente ricatto che pretende decisionismo ed acume in uno spazio vitale per la Nazione, qual è il Mediterraneo, a tutela di ogni lavoratore del mare coinvolto. Il solo encomiabile impegno della Segreteria Generale, della Segreteria Siciliana dell’Ugl, delle singole UTL sicule ha permesso che non venissero spenti i riflettori. E a tale guisa, scegliamo di non farlo anche noi”: afferma Cristian D’Aiello, segretario Ugl Giovani di Forlì-Cesena.