Forlì, mancati Campionati Ue di ciclismo e velodromo, Samorì (Pd): Nessuna risposta ai miei quesiti

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 (Sesto Potere) – Forlì – 28 settembre 2020 – Sara Samorì, consigliera counale del Pd e nel precedente mandato amministrativo assessore allo Sport, ha presentato oggi nella seduta odierna del consiglio comunale un question time riguardante il mancato svolgimento dei Campionati europei di Ciclismo su pista Under 23 e Juniores 2020 pur annunciati dal vicesindaco Mezzacapo.

Il 28 agosto scorso – ricorda Sara Samorì – il vicesindaco Mezzacapo aveva annunciato a mezzo stampa i Campionati Europei di ciclismo su pista Under 23 e Juniores a Forlì che si sarebbero dovuti tenere dal 6 all’11 ottobre 2020. Nella stessa occasione veniva altresì annunciata l’imminenza dei lavori per la sistemazione del Velodromo comunale “Glauco Servadei” finalizzati ad ospitare gli stessi Campionati.

Pochi giorni dopo – ricorda sempre la consigliera del Pd -il presidente delle Società Ciclistiche Romagnole, Alberto Cipressi, dichiarava a mezzo stampa la rinuncia ad ospitare i sopracitati Campionati in quanto i costi per l’organizzazione in corso d’opera stimati in circa 150-160 mila euro sarebbero stati un “suicidio economico” essendo completamente a carico del Consorzio e a fronte di soli presunti 25.000 euro promessi dall’Amministrazione. Il vicesindaco ammetteva – nello stesso articolo – di “avere fatto una figuraccia”.

“Una delibera di giunta comunale del 26 agosto 2020 “giustificava” i precipitosi interventi di sistemazione del Velodromo Servadei per un importo quantificato di € 130.442,40 e a fronte di
un intervento complessivo di € 250.000, che veniva affidato in trattativa diretta, come 1°lotto, in una successiva determina del 3 settembre 2020, alla ditta Comaco. Il 29 agosto – dunque 5 giorni prima della determina di assegnazione lavori del 3 settembre- il vicesindaco dichiarava a mezzo stampa che “il costo dei lavori sarebbe stati 250.000 euro, affidati alla ditta Comaco di Forlì”:

ricostruisce Sara Samorì, che nel question time chiede al sindaco ed alla giunta:

“come l’Amministrazione comunale, senza nessun accordo/convenzione stipulata e deliberata che risulti agli atti in merito all’organizzazione dei Campionati, possa avere precipitosamente deliberato il 26 agosto scorso e successivamente assegnato i lavori il 3 settembre 2020 quando la notizia dell’assegnazione dei lavori appariva già sulla stampa il 29 agosto”.
E, nel merito, la consigliera del Pd ha chiesto di conoscere anche lo stato dell’arte dei programmati lavori: “Dal momento che agli atti risulterebbe dichiarato e finanziato solo il 1° lotto”.

“Non è stata fornita risposta alla mia richiesta di sapere se i lavori, ad oggi, siano stati ultimati. Ma i lavori, come risulta dalla documentazione fotografica in mio possesso (ed inviata anche ai mass media, ndr) pare siano già stati realizzati senza che risultino agli atti altre determinazioni o impegni di spesa conseguenti”: conclude Sara Samorì.